Uno sguardo sull’Europa dell’eccellenza: cresce la vicina Austria

Nel cuore dell’Europa, l’Austria dopo un 2009 post-crisi con investimenti in calo,torna a crescere attraverso poli life science d’eccellenza, società leader mondiali nella produzione di pannelli solari, cantine supertecnologiche e una città completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, vero e proprio benchmark a livello internazionale.

Del resto la politica fiscale si conferma per le aziende tra le più attraenti del continente, con un’imposizione sul reddito d’impresa che non supera il 25% e l’assenza di tributi su attività produttive e sul patrimonio. Per coloro che si riuniscono in gruppo, esiste poi la possibilità di imputare il risultato fiscale alla società madre, tassandolo in base al saldo della capogruppo. Agevolazioni anche per le spese di ricerca, su cui può essere applicata l’esenzione al 25% dalle tasse per l’anno in cui sono state effettuate, arrivando fino al 35% se gli investimenti superano la media degli ultimi tre anni. Ci sono inoltre esenzioni al 20% per le attività di formazione aziendale, mentre il reddito delle persone fisiche è tassato in base a un’aliquota d’imposta progressiva compresa tra lo 0 e il 50%. Ma esistono anche sovvenzioni dirette dalla mano pubblica che variano in relazione alle dimensioni delle imprese. Per le grandi aziende i contributi arrivano al 25% degli investimenti, per le medie al 35%, per le piccole al 45 per cento. Il tutto estendibile di un ulteriore 15% in caso di collaborazioni con istituti di ricerca e università.

Tecnologie, rispetto per l’ambiente, impiego di energie alternative, ricerca e sviluppo vanno sottobraccio. Lo sanno bene le imprese italiane, seconde solo alla Germania in insediamenti produttivi delocalizzati. Come la Total Healthcare Innovation GmbH, fondata da imprenditori italiani e attiva nel settore medicale, che ha scelto il parco tecnologico di Klagenfurt, in Carinzia, per la start up.

Nella capitale ha sede il campus Vienna Biocenter, polo di ricerca d’avanguardia, dove lavorano 1.400 scienziati provenienti da 40 paesi. Qui Intercell studia nuovi vaccini per malattie infettive, mentre Affiris in accordo con GlaxoSmithKline sperimenta antidoti per l’Alzheimer.

Non ha ancora vent’anni ma è già leader nel suo settore, la Green One Tec, che ha il suo quartier generale nell’area industriale di Sankt Veit, a 20 chilometri da Klagenfurt. Vanta il 25% di quota di mercato nella produzione di pannelli e collettori solari e con la britannica Millennium Energy Industries ha ottenuto la più grande commessa finora conosciuta per la costruzione di un impianto ad energia solare: 36mila metri quadrati per l’Università femminile di Riad, Princess Noura. Ma ci sono anche ditte familiari che sperimentano tecniche d’avanguardia, per esempio nella produzione del vino. Peitler, considerata dalle imprese italiane un modello, è un’azienda vinicola della Stiria, con sede a Leutschach. Per le sue cantine utilizza un impianto di raffreddamento e riscaldamento azionato a energia solare con biomasse che produce anche energia elettrica. Ma la cittadina della Stiria con il maggior numero di pannelli solari è Gleisdorf. Per la produzione di energia nella piazza principale della città c’è un albero solare, edifici e coperture dei parcheggi cittadini sono ricoperti da pannelli solari. A Gleisdorf ha sede la Binder+Co, azienda che utilizza tecniche d’avanguardia per il riciclaggio del vetro e per la produzione di macchinari e impianti per la selezione di materiali a umido e per l’imballaggio. La penetrazione nei mercati internazionali, soprattutto nei Bric, è la sua sfida principale. Punta alla commercializzazione con una rete propria di rappresentanze per la distribuzione, ed è presente anche in Italia.

Ma uno degli esempi che tutto il mondo invidia all’Austria è Gussing, nel Burgenland. Coi suoi 27mila abitanti, la cittadina ha deciso alla fine degli anni 80 di rendersi completamente autonoma dal punto di vista energetico. È stata creata una struttura di teleriscaldamento che produce calore per la popolazione e l’industria. Oggi Gussing è leader nella produzione di energia da biogas, biomasse e solare. L’economia è cresciuta, l’occupazione è aumentata, ecoturisti arrivano numerosi ogni settimana. Dicono che sia stato più volte sul punto di arrivare anche Arnold Schwarzenegger. A Gussing lo aspettano, non importa se da gennaio non sarà più governatore della California.

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Fonte: www.ilsole24ore.com

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