Tentativo di unità sulla politica energetica europea

Politica Energetica EuropeaPer poter dare sostegno alla competitività, all’occupazione e alla crescita è fondamentale per le nostre economie un approvvigionamento energetico a prezzi accessibili e sostenibile. Per questo il Consiglio europeo ha convenuto ieri una serie di orientamenti sulla politica energetica europea in quattro settori che, nell’insieme, dovrebbero consentire all’UE di favorire la sua competitività e rispondere alla sfida dei prezzi e costi elevati: l’urgente completamento di un mercato interno dell’energia pienamente funzionante e interconnesso, l’agevolazione dei necessari investimenti nel settore energetico, la diversificazione degli approvvigionamenti dell’Europa e una maggiore efficienza energetica.

Questi sono i punti decisi nel dettaglio: 1. La politica energetica europea deve garantire la sicurezza dell’approvvigionamento per le famiglie e le imprese a prezzi e costi accessibili e competitivi, in modo sicuro e sostenibile. Ciò è particolarmente importante per la competitività dell’Europa alla luce del crescente fabbisogno energetico delle principali economie e degli elevati prezzi e costi dell’energia. Gli orientamenti fissati dal Consiglio europeo del febbraio 2011 restano validi e la loro attuazione deve proseguire, ma è necessario un ulteriore impegno come indicato di seguito. 2. Riaffermando gli obiettivi di completamento del mercato interno dell’energia entro il 2014 e di sviluppo delle interconnessioni in modo da porre fine all’isolamento di Stati membri dalle reti europee di distribuzione del gas e dell’energia elettrica entro il 2015, il Consiglio europeo ha invitato ad attribuire una particolare priorità:

a) all’attuazione efficace e coerente del terzo “pacchetto energia” nonché all’accelerazione dell’adozione e applicazione dei rimanenti codici di rete; gli Stati membri che non hanno ancora ultimato il recepimento sono invitati a farlo d’urgenza; b) all’applicazione di tutte le altre normative correlate, quali la direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili e il regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas; c) a un’azione più decisa sul fronte della domanda nonché allo sviluppo delle tecnologie correlate, inclusa l’elaborazione di piani nazionali per la diffusione rapida delle reti e dei contatori intelligenti in linea con la normativa in vigore; d) al potenziamento del ruolo e dei diritti dei consumatori, anche per quanto riguarda il cambio di fornitore, una migliore gestione del consumo di energia e i sistemi di generazione propria di energia; al riguardo, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di proteggere i consumatori vulnerabili; e) alla presentazione da parte della Commissione di orientamenti sui meccanismi di regolazione della capacità e sul problema dei flussi di energia non programmati. 3. La Commissione ha intenzione di riferire sui progressi nell’attuazione del mercato interno dell’energia all’inizio del 2014. Gli Stati membri procederanno allo scambio periodico di informazioni sulle più importanti decisioni nazionali in materia di energia aventi un possibile impatto su altri Stati membri, nel pieno rispetto delle scelte di mix energetico compiute a livello nazionale. 4. Sono necessari notevoli investimenti in infrastrutture energetiche nuove e intelligenti per garantire l’approvvigionamento continuo di energia a prezzi accessibili. Detti investimenti sono essenziali per l’occupazione e la crescita sostenibile e contribuiranno a rafforzare la competitività. Il relativo finanziamento dovrebbe provenire in primo luogo dal mercato. Diventa quindi ancor più importante disporre di un mercato del carbonio che funzioni correttamente e di un quadro di politica climatica ed energetica post 2020 prevedibile che sia propizio alla mobilitazione di capitali privati e alla contrazione dei costi degli investimenti nel settore energetico. Il Consiglio europeo accoglie con favore il Libro verde della Commissione intitolato “Un quadro per le politiche dell’energia e del clima all’orizzonte 2030” e tornerà su questo tema nel marzo 2014, dopo che la Commissione avrà presentato proposte più concrete, per discutere opzioni politiche in materia, tenendo presenti gli obiettivi stabiliti per la COP 21 nel 2015. 5. Per quanto concerne l’azione intrapresa per agevolare gli investimenti, si darà priorità: a) alla rapida attuazione del regolamento RTE-E e all’adozione nel prossimo autunno dell’elenco di progetti di interesse comune al fine di sostenere gli sforzi compiuti nell’UE per realizzare un’efficace interconnessione tra gli Stati membri e un’azione più decisa per conseguire l’obiettivo dell’interconnessione di almeno il 10% della capacità di produzione elettrica installata; b) all’adozione della direttiva sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi; c) alla revisione da parte della Commissione delle norme in materia di aiuti di Stato per consentire interventi mirati al fine di agevolare gli investimenti nel settore energetico e in quello ambientale, assicurando parità di condizioni e rispettando l’integrità del mercato unico; all’eliminazione graduale delle sovvenzioni dannose per l’ambiente o l’economia, comprese quelle per i combustibili fossili; d) alla presentazione da parte della Commissione di orientamenti su regimi di sostegno efficienti ed efficaci in termini di costi a favore delle energie rinnovabili e su come garantire un’adeguata capacità di generazione; e) a misure decise a livello nazionale e di UE, quali i fondi strutturali, le obbligazioni di progetto e un maggior sostegno da parte della BEI, per potenziare il finanziamento dell’efficienza energetica e delle risorse, delle infrastrutture energetiche e delle energie rinnovabili e promuovere lo sviluppo di una base industriale e tecnologica dell’Europa; f) a sforzi costanti per quanto riguarda l’R&S nel settore energetico, la tecnologia e lo sfruttamento delle sinergie con le TIC attraverso un migliore coordinamento tra UE, Stati membri e settore industriale e elaborazione di una strategia R&S nel settore energetico per realizzare un autentico valore aggiunto a livello europeo.

6. Rimane fondamentale intensificare ulteriormente la diversificazione dell’approvvigionamento energetico dell’Europa e sviluppare risorse energetiche interne per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, ridurre la dipendenza energetica esterna dell’UE e stimolare la crescita economica. A tal fine: a) proseguirà lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile, assicurando al tempo stesso l’efficacia in termini di costi, l’ulteriore integrazione di mercato e la stabilità delle reti e muovendo dall’esperienza di alcuni Stati membri che hanno fatto ingenti investimenti nelle tecnologie delle energie rinnovabili; b) la Commissione intende valutare un ricorso più sistematico alle fonti di energia interne on-shore e off-shore ai fini del loro sfruttamento sicuro, sostenibile ed efficace sotto il profilo dei costi rispettando nel contempo le scelte degli Stati membri in materia di mix energetico; c) data la crescente interconnessione tra il mercato interno dell’energia e quelli esterni, gli Stati membri rafforzeranno la cooperazione a sostegno della dimensione esterna della politica energetica dell’UE; prima della fine del 2013 il Consiglio darà seguito alle sue conclusioni del novembre 2011 e riesaminerà gli sviluppi relativi alla politica energetica esterna dell’UE, compresa l’esigenza di assicurare la parità di condizioni rispetto ai produttori di energia di paesi terzi e la sicurezza nucleare nel vicinato dell’UE dando seguito alle conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2012.

7. Le misure per l’efficienza energetica possono fornire un contributo significativo all’inversione delle attuali tendenze in materia di prezzi e costi dell’energia. È di cruciale importanza l’attuazione delle direttive sull’efficienza energetica e sulla prestazione energetica nell’edilizia. Entro il 2014 la Commissione procederà al riesame delle direttive sulla progettazione ecocompatibile e sull’etichettatura energetica in linea con gli sviluppi tecnologici. Le misure e i programmi per l’efficienza energetica dovrebbero essere promossi a tutti i livelli. 8. Si deve far fronte all’impatto degli elevati prezzi e costi dell’energia tenendo presente il ruolo primario di un mercato ben funzionante ed efficace e delle tariffe nel finanziamento degli investimenti. Il Consiglio europeo invita a proseguire i lavori sui seguenti aspetti: a) nel far fronte ai costi dell’energia hanno un ruolo speciale da svolgere anche i metodi di finanziamento innovativi – inclusi quelli per l’efficienza energetica – una diversificazione più sistematica dell’approvvigionamento e una migliore liquidità nel mercato interno dell’energia; b) in tale contesto va esaminata la questione del nesso contrattuale dei prezzi del gas e del petrolio; c) la Commissione intende presentare un’analisi della composizione dei fattori determinanti dei prezzi e dei costi dell’energia negli Stati membri entro la fine del 2013, con particolare attenzione all’impatto sulle famiglie, sulle PMI e sulle industrie ad alta intensità energetica, e valutando più in generale la competitività dell’UE rispetto alle sue controparti economiche mondiali. Tali questioni saranno affrontate nell’ambito del dibattito previsto per il Consiglio europeo del febbraio 2014 in materia di competitività e politica industriali. 9. Entro la fine dell’anno il Consiglio riferirà sui progressi compiuti nell’attuazione degli orientamenti concordati in data odierna.

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Energia, ambiente e risorse naturali
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