Taglio drastico ai certificati verdi

Rischio di rallentare lo sviluppo del mercato delle fonti ‘verdi’, introducendo un taglio troppo drastico dei certificati verdi. Questa la preoccupazione espressa da operatori del comparto e Ong per il provvedimento che recepisce il dettato europeo in materia di rinnovabili.

La direttiva – secondo le Ong – rinvierebbe inoltre la concreta applicazione delle misure di attuazione del sistema di incentivi, demandandola a decreti e misure delegate che costringerebbero gli operatori a uno stallo obiettivamente penalizzante. Il decreto definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi fossati dall’Ue per il 2020, in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e di quota di energia.Le fonti interessate sono l’eolica, il solare, l’aerotermica, la geotermica, l’idrotermica e oceanica, l’idraulica, la biomassa, il gas di discarica, il gas residuati dai processi di depurazione e biogas. La quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia da conseguire nel 2020 è pari a 17%. Gli obiettivi saranno perseguiti con una progressione temporale coerente con le indicazioni dei Piani di azione nazionale per le energie rinnovabili. Al fine di favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la costruzione, e l’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sono da ora disciplinate speciali procedure amministrative semplificate e accelerate, proporzionate e adeguate in base a ogni singola applicazione. Anche le richieste di autorizzazioni che riguardano l’ecoedilizia saranno sottoposte a misure di semplificazione.

Fonte : ANSA

Condividi

Torna alla Home

Energia, ambiente e risorse naturali
Register New Account
Reset Password
Compare items () compare