Semplice, economico, possibile: viviGREEN, costruisci la tua ECOhouse

vivi green60 milioni di incentivi sono a disposizione per il bonus «casa ecologica» approvato venerdì scorso dal Governo. Diecimila abitazioni di classe energetica A e B potranno usufruirne per la costruzione. Queste abitazioni rappresentano il 4% del mercato edilizio. L’obiettivo del governo non è quantitativo, ma qualitativo: lanciare le imprese edile verso il nuovo business. La certificazione energetica degli edifici ha acquisito spazio e diffusione soprattutto nel nord est dell’Italia grazie agli incentivi fiscali, vale a dire lo sgravio Irpef del 55%: l’agevolazione scade a fine anno. Il bonus introdotto ora dal governo è invece un incentivo riservato alle nuove costruzioni che nascono già con standard di efficienza energetica elevata. Il bonus per la casa ecologica dovrebbero essere 60 dei 300 milioni destinati agli incentivi. L’importo massimo dell’agevolazione all’acquisto è di 7mila e 5mila euro a seconda della classe di fabbisogno energetico. Le due categorie di abitazioni agevolate corrispondono alla “classe A” e alla “classe B” delle classificazioni standardizzate in Italia e in Europa da enti certificatori. – La classe A, che ha l’incentivo più ricco, prevede un consumo inferiore a 30 chilowatt orari per metro quadrato l’anno. – La classe B invece prevede un consumo superiore a 30 e inferiore a 50 kwh per metro quadrato l’anno. Il riferimento assunto dal decreto attuativo è, in realtà, quello dei requisiti energetici previsti nell’allegato C (n. 1, tabella 1.3) del d. lgs n.192/05. Sono parametri dettagliati per le sei zone geografiche in cui l’Italia viene divisa. Rispetto a questi valori minimi di riferimento per ottenere una certificazione, oscillanti da 8,5 a 116 kwh per metro quadrato l’anno, il decreto sugli incentivi pretende un taglio del 50% dei consumi per la classe più rigorosa e del 30% per la seconda classe. Rispetto ai minimi ci deve essere un miglioramento che di fatto corrisponde proprio alle classe A e B degli standard nazionali e internazionali. E’ però da segnalare che ai fini della certificazione fanno testo i requisiti fissati dalla legge nazionale e da quelle regionali. Il decreto aggiunge altri requisiti necessari per accedere all’agevolazione: – costruzione nuova. – Per la sola «classe B» deve essere un’abitazione utilizzata come prima casa. – Il tetto massimo del contributo è il riferimento principale per chi vuole acquistare un’abitazione. Per case piccole il contributo per metro quadrato è fissato a 116 e 83 euro. -Il raggiungimento delle prestazioni energetiche deve essere certificato da un soggetto accreditato. Segnaliamo anche una precisazione importante: questa agevolazione è l’unica dell’intero pacchetto incentivi che può essere cumulata ad altre agevolazioni sul medesimo bene. La certificazione energetica si era diffusa per l’obbligo imposto dallo stesso d.lgs192 di certificare l’unità immobiliare al momento della vendita pena nullità dell’atto di compravendita. Poi però è stata eliminata la sanzione della nullità dell’atto, rendendo lecite le compravendite anche senza certificazione. Ora invece la certificazione torna obbligatoria per chi vuole acquisire il bonus. (Fonte sole24ore)

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Energia, ambiente e risorse naturali
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