Risparmio energetico da biomasse

Risparmio energetico da biomasse

Risparmio energetico da biomasse

Sfruttare gli scarti del proprio giardino per accendere la luce di casa … è tutta made in Italy la nuova tecnologia che permette di produrre energia a km 0 dalle biomasse. Un gruppo di ingegneri italiani ha, infatti, ideato e messo a punto dei mini impianti in grado di “digerire” e trasformare gli scarti di falegnameria, potatura oppure di biomassa appositamente coltivata in elettricità.L’impianto, che ha bisogno di uno spazio di 150 mq, è stato pensato principalmente come opportunità per l’agricoltura ma le applicazioni possono soddisfare il fabbisogno anche di borghi montani, falegnamerie, insediamenti abitativi inseriti in un contesto agro-forestale compresi ospedali e condomini. Rispetto alle grandi centrali a biomassa ha dimensioni molto ridotte e, usando risorse locali, riduce notevolmente l’impatto sull’ambiente.

Non va dimenticato, infatti, che l’energia prodotta in questo modo – anche se deriva da fonti rinnovabili – si può considerare green e pulita solo se viene mantenuta una corretta ciclicità (la quantità di materiale sfruttato deve essere ricostituita alla pari) e se la provenienza della risorsa è prossima all’impianto di conversione.

«La biomassa in Italia – ha spiegato Enrico Giovannini, presidente di Genera, la società umbra creatrice e produttrice dell’impianto di energia da biomasse BioBox – è abbandonata a se stessa. Ecco perché lanciamo il Manifesto della Sostenibilità rivolto a istituzioni e imprenditori per valorizzare settori in ombra e modernizzare l’intera filiera». La presentazione del Manifesto avverrà il 1° luglio a Nera Montoro in provincia di Terni nell’ambito delle “Giornate dell’Ingegno” per fare il punto sulle rinnovabili.

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