Turisti per cave: cave, risparmio energetico e sostenibilità

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Sono stati quasi un migliaio i “Turisti per cave” che  hanno visitato la cava Nuova Demi Spa di Brembate e l’oasi naturalistica nata dal recupero dell’area contigua un tempo utilizzata per l’attività estrattiva, in occasione dell’evento promosso dal Coordinamento Cave Bergamasche, in collaborazione con ANEPLA (Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei ed Affini), Confindustria Bergamo e Camera di Commercio di Bergamo. Un’iniziativa in cui è stato mostrato l’impegno verso la sostenibilità , l’ambiente e il risparmio energetico dei gestori. Un successo di pubblico, che si è accompagnato alla presenza di numerosi amministratori pubblici e ad un consenso diffuso per l’iniziativa. A sottolinearlo è stato lo stesso Assessore all’Ambiente della Provincia di Bergamo Pietro Romanò, che ha sottolineato: “Quella di oggi è un’iniziativa fondamentale: prima di giudicare è necessario conoscere, e la miglior conoscenza nasce dalla visione, in presa diretta, di come opera un’azienda. L’ambiente è infatti innanzitutto un problema culturale. E Nuova Demi dimostra come, se da un lato è necessario prelevare dal territorio le risorse che ci può offrire per la nostra vita, dall’altro è possibile recuperare in modo intelligente, restituendo alla comunità un territorio migliore”.Un concetto ribadito anche dal Sindaco di Brembate, Angelo Bonetti: “Non c’è nulla di meglio che poter verificare di persona cosa può succedere quando l’attività di cava cessa in un’area: si crea, come in questo caso, un ambiente protetto, all’insegna della biodiversità”. Particolare la soddisfazione espressa da Matteo Assolari, alla guida del gruppo merceologico di Confindustria Bergamo e tra i promotori del Coordinamento Cave Bergamasche: “Con questa iniziativa abbiamo voluto far conoscere da vicino e toccare con mano il mondo dell’industria estrattiva. Un mondo che, pur distinguendosi per l’impiego di tecnologie all’avanguardia e per una avanzata cultura eco-sostenibile, è troppo spesso oggetto di facili pregiudizi. La nostra scelta è stata quella di aprire le porte ai cittadini, per favorire il dialogo e far nascere una nuova consapevolezza, basata su conoscenze concrete e dirette”.

“Del resto – ha continuato Assolari – l’attività delle nostre imprese nasce da un’autentica passione, che prosegue nonostante le difficoltà che spesso incontriamo da parte di chi ha il compito di programmare la nostra attività: basti dire che, in provincia di Bergamo, abbiamo dovuto attendere otto anni dopo la sua naturale scadenza perché il Piano cave potesse essere varato, e ad oggi, su 79 ambiti, solo 18 hanno avuto il via libera. Pensare che il nostro settore da lavoro dà lavoro a 1200 persone, considerando solo l’indotto diretto, senza l’edilizia. E che, senza contare l’utilizzo per l’industria delle costruzioni, i prodotti che scaviamo vengono impiegati in molti altri settori: dall’agricoltura alla zootecnia, dall’ecologia alla cosmetica. Abbiamo bisogno di affrontare insieme i problemi: fare rete tra le imprese e con la pubblica amministrazione. Il Coordinamento nasce da questa intuizione e sta già avendo riconoscimenti importanti: l’ultimo da parte dei comitati scientifico-organizzativi di ‘Bergamo Scienza’, che hanno accettato la nostra proposta di inserire nella nona edizione del festival il nostro progetto dal titolo: Da vulcani e ghiacciai la materia prima delle nostre città”.

Al presidente di Nuova Demi SpA, Emilio Doneda, il compito di spiegare il motivo che l’ha portata ad ospitare questo primo ‘open day’ del Coordinamento: “La cava è un contesto d’impresa che, se gestito con responsabilità, non solo non costituisce una minaccia per l’ambiente: anzi, in alcuni casi, l’attività estrattiva può arrivare a creare scenari nuovi, come la vera e propria oasi naturale che abbiamo realizzato nell’area dove un tempo effettuavamo la nostra attività, diventata l’ambiente ideale per la vita e la riproduzione di numerose specie animali. Del resto, nel corso della propria storia, Nuova Demi si è via via impegnata con sempre maggior passione e intelligenza per integrare nella propria attività uno sviluppo sostenibile, con connotazioni di tipo sia ambientale che sociale, ben oltre gli obblighi imposti dai vigenti quadri normativi. Gestire la cava di Brembate e le altre attività estrattive costituisce infatti, per noi, una responsabilità nei confronti dell’intero territorio. Una responsabilità che si traduce anche in altre iniziative, fortemente innovative, come il nuovo parco fotovoltaico da 986 Kwh realizzato sulla gradonatura della precedente attività estrattiva, cui si andrà ad aggiungere a Treviglio una centrale a biogas prodotto, con biomasse coltivate nelle aree interessate da precedenti attività estrattive o da giacimenti futuri. Ciò permetterà, a regime, a Nuova Demi di raggiungere un’autosufficienza energetica vicina al 90%”.

La giornata ha visto una serie di visite guidate nell’area di cava, che hanno permesso ai visitatori di conoscere le differenti fasi del processo produttivo, di ammirare alcune macchine anticamente utilizzate e le nuove tecnologie impiantistiche attualmente impiegate, il nuovo parco fotovoltaico e l’oasi naturale. Al Coordinamento Cave Bergamasche aderiscono le seguenti imprese: CAVA CALISSI Credano, CAVA FRANCESCA Pontirolo Nuovo, CAVA DELL’ISOLA Medolago, CAVA DI PALOSCO Palosco, GIUDICI Rogno, FUMAGALLI EDILIZIA INDUSTRIALIZZATA Pontirolo Nuovo, IMPRESA F.LLI ROTA NODARI Almenno San Bartolomeo, NCT Treviglio, NICEM Casazza, NUOVA DEMI Zanica, OROBICA INERTI Osio Sopra, Sa.Fi Bergamo, SCAVI PESENTI Covo, TECNOSTRADE Treviglio, UNICALCE Brembilla.

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