Rinnovabili: associazioni di settore contro il decreto legislativo

ROMA – Le principali associazioni di settore si appellano al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinche’ ”non firmi il decreto legislativo” sulle rinnovabili approvato ieri dal Cdm. Secondo le associazioni Aper (Associazioni produttori energie fonti rinnovabili), Asso Energie Future, Asso Solare, e il gruppo delle imprese fotovoltaiche italiane (Gifi) – riunite in una conferenza oggi a Roma – il provvedimento presenta ”profili di incostituzionalita”’.

Inoltre fin da subito promettono, qualora dovesse essere promulgato, di scendere in piazza e ricorrere nelle competenti sedi europee. Le associazioni hanno anche scritto una memoria per il presidente della Repubblica in cui si fanno presente gli elementi ritenuti illegittimi rispetto alla Costituzione. Secondo l’avvocato che ha ricevuto il mandato dalle associazioni, Stefania Piscitelli, sono sostanzialmente quattro i punti da rivedere. In particolare la legittimita’ costituzionale dell’articolo 25 ai commi 9 e 10 del decreto legislativo: in un solo articolo, afferma l’avvocato, ”vengono violate un enorme numero di norme costituzionali” con in riferimento ”alla riduzione da tre anni a tre mesi dei tempi per poter ricevere gli incentivi”. Inoltre, ”viene violata l’intesa con le Regioni” raggiunta su un testo diverso da quello approvato in Cdm. C’e’ nel testo anche ”un eccesso di delega” con riferimento all’articolo 76 della Costituzione, e in piu’ si viola ”la Carta dei diritti europei in seno alle aspettative” delle persone.

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