Raccolta RAEE: +29% rispetto al 2009

Buoni risultati per la raccolta RAEE nel 2010. Entro la fine del 2010 sarà raggiunta la soglia europea dei 4 kg per abitante nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici. Questo risultato comparato con i dati al 2008 segna un raddoppio delle quantità che venivano raccolte solo due anni fa, prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema nazionale grazie al Centro di Coordinamento (CdC). Oltre al dato dei 4 chilogrammi pro capite assicurati ad un corretto riciclo, il CdC Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) da gennaio a settembre 2010 vanta, infatti, al proprio attivo una raccolta complessiva di rifiuti che ha raggiunto circa le 178mila tonnellate con un +29% rispetto allo stesso periodo del 2009.

In nove mesi il numero dei ritiri è cresciuto fino a quota 103.618. Ritiri che hanno fatto registrare anche una maggiore puntualità che è stata dell’ordine del 97,76%. Rimane ancora un certo squilibrio tra Nord e Sud del Paese. Alcune Regioni del Nord Italia registrano risultati lusinghieri, mentre le Regioni del Sud registrano ancora risultati poco felici e hanno ancora ampi margini di miglioramento.

Danilo Bonato – neopresidente del Centro di Coordinamento Raee – afferma che non si può non rilevare ancora una serie di difficoltà normative ed operative sul fronte del cosiddetto ritiro ‘uno contro uno’ ossia il sistema previsto dal Decreto Ministeriale n. 65 del 2010. Tale Decreto prevede che anche in Italia i consumatori possano consegnare gratuitamente un vecchio elettrodomestico al momento dell’acquisto di uno nuovo della stessa tipologia ed obbliga il commerciante al ritiro e al suo conferimento presso i Centri di Raccolta. In effetti si riscontrano una serie di problematiche inerenti la nuova norma, in vigore da giugno, che si riflettono sulla operatività del servizio in carico ai distributori e ai gestori dei Centri di Raccolta, ma si attendono ad oggi stiamo ancora risposte dal Ministero dell’Ambiente.

“In particolare – dice sempre Bonato – riscontriamo per il momento forti preoccupazioni da parte dei Comuni ad aprire le porte dei Centri di Raccolta ai commercianti. Si tratta di una situazione paradossale dato che, in caso di raggiungimento di determinati obiettivi, i Centri di Raccolta possono ottenere un premio di efficienza maggiorato. Anche i distributori e i rivenditori finali, per il momento, sono ancora poco sensibili all’argomento. E’ essenziale togliere i rifiuti elettrici ed elettronici dalle strade e dalle discariche abusive e ci auguriamo – conclude Bonato – che tutti i soggetti coinvolti contribuiscano alla soluzione dei problemi ancora aperti”.

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