Monte Vibiano: Una rivoluzione verde a 360°

Monte Vibiano è un’azienda agricola in provincia di Perugia, produttrice di olio d’oliva e vini di alta qualità e famosa per il proprio olio monodose. Oggi l’azienda è diventata la prima azienda agricola in Italia e una delle prime al mondo a raggiungere lo stato di 0 emissioni di gas serra, in accordo con la norma internazionale ISO 14064. Monte Vibiano è passata da 287 tonnellate di CO2 eq. nel 2004 a -764 tonnellate di CO2 eq.  nell’anno 2008, raggiungendo quindi valori ben al di sotto dello zero. DNV, uno dei più prestigiosi enti internazionali di verifica e certificazione ha rilasciato a Monte Vibiano il certificato #00001-2009, a completamento di un lungo percorso eco-sostenibile. Si tratta del primo attestato ISO 14064 al mondo rilasciato da DNV relativo ad un azzeramento delle emissioni CO2 ottenuto esclusivamente attraverso iniziative o attività interne all’azienda, senza acquisto di crediti di riduzione. L’impegno ecologico assunto da Monte Vibiano è frutto di una rigorosa adesione ai principi del Protocollo di Kyoto e un’attenta operazione di monitoraggio dei gas nocivi affidata al verificatore internazionale DNV e al Centro di Ricerca sulle Biomasse, dell’Università di Perugia. Monte Vibiano mantiene in questo modo la promessa fatta l’11 ottobre 2008 con il lancio della “360 Green Revolution”, la Rivoluzione Verde che l’ha resa un’azienda eco-sostenibile a 360 gradi attraverso l’adozione di interventi volti a minimizzarne l’impatto ambientale. All’esterno della tenuta Andrea Fasola Bologna, padre di Lorenzo, attuale CEO di Monte Vibiano, ha piantato oltre 10.000 alberi nell’azienda Monte Vibiano per  incrementare l’assorbimento di CO2, sulle strutture aziendali sono installati pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita e i trattori impiegati sono a biodiesel di ultima generazione. Ma anche negli uffici l’attenzione per l’ambiente non passa in secondo piano: dimezzato il numero di server da 4 a 2, ottimizzazione delle stampanti e del consumo di carta, recupero dei toner, adozione di packaging riciclabile e ottimizzazione dei colli per ridurre peso e volume delle spedizioni, riducendo le emissioni nocive legate al trasporto. L’Azienda Montevibiano ha dipinto con speciale vernice bianca riflettente le coperture di 4 silos di grano, di circa 280mq. Da ricerche scientifiche condotte dal professor Franco Cotana, Direttore del Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse, risulta che dipingere 10mq di superficie  con queste vernici speciali equivale a compensare il riscaldamento globale causato da una emissione di 1 tonn di CO2 equivalente. La vernice bianca aumenta infatti il potere riflettente della superficie terrestre rispetto alla radiazione solare (il cosidetto albedo terrestre). In tutti i vigneti di Monte Vibiano i fertilizzanti chimici sono già stati sostituiti da fertilizzanti organici. Monte Vibiano è anche una delle prime aziende italiane ad utilizzare un parco macchine di veicoli elettrici con cui muoversi intorno alla proprietà. I tour ecologici dell’azienda, inoltre, sono tutti interamente condotti a bordo di veicoli elettrici. Tra i progetti istituiti vi è  “una mountain bike per dipendente”, attraverso il quale l’azienda si e’ impegnata a fornire biciclette ai dipendenti che sceglieranno di recarsi al lavoro in bici piuttosto che in macchina. Per decenni l’azienda ha preferito assumere personale locale e, ove possibile, ha incoraggiato i propri dipendenti a recarsi al lavoro a piedi o in bicicletta. A giugno 2010 Monte Vibiano ha anche lanciato il “Green Wine Bar”, una struttura di esclusivo design ecologico in cui vengono serviti i vini a zero emissioni di Monte Vibiano, situata a pochi metri dalla cantina aziendale. Immerso nello splendido paesaggio della campagna umbra, il “Green Wine Bar” e’ un raffinato matrimonio tra design e natura, ispirato interamente a materiali riciclabili e ideato dall’architetto di Monte Carlo Maryam Shams, moglie del CEO di Monte Vibiano Lorenzo Fasola Bologna. Maryam, che vanta al suo attivo una collaborazione con Philippe Starck – uno dei piu’ grandi designer del mondo – ha costruito un lungo bancone di castagno e centinaia dei tappi di sughero che giacevano inutilizzati, custoditi per anni nella storica cantina del Castello di Monte Vibiano. Ispirata dall’idea di costruire un luogo di ritrovo a partire da materiali riciclabili, in linea con la filosofia verde dell’azienda,  Maryam ha dato nuova vita a un materiale umile come i tappi di sughero: questi offrono un tocco decorativo e innovativa all’elegante bancone del bar dai toni tradizionali; sono inoltre la base della cornice che adorna il logo di Monte Vibiano, nella parte frontale del bancone. Decine di tappi, infine, decorano la parte superiore delle botti-tavolino disposte intorno al bar.

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