Lettera a Napolitano: no alla rottamazione del parco dello Stelvio

Gli ambientalisti scrivono al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiedendo di impedire ”la ‘rottamazione’ del parco nazionale dello Stelvio”, ricordando come quell’area faccia ”parte del patrimonio di natura e paesaggio dell’Italia e delle Alpi”. Secondo alcune sigle amiche dell’ambiente (Legambiente, Wwf Italia, Mountain wilderness Italia, Touring club, Cipra Italia, Club alpino italiano, e la Federazione pro natura) quella del parco dello Stelvio sembra ”una sorte segnata”: letteralmente ”rottamato dal governo lo scorso 22 dicembre”, con un decreto legislativo che abroga l’ente gestore e divide il parco in tre parti gestite in autonomia dalle province di Trento, di Bolzano e dalla regione Lombardia.

Per questo l’appello a Napolitano che – dicono – ”nei prossimi giorni dovra’ apporre la sua firma al decreto che dira’ la parola ‘fine’ a 75 anni di vita del piu’ grande parco nazionale italiano”. Per le associazioni e’ ”inaccettabile che proprio nell’anno in cui si celebra la ricorrenza dell’Unita’ d’Italia il nostro Paese riduca a spezzatino un elemento irrinunciabile del paesaggio naturale e culturale del Paese” e dell’arco alpino. Cancellando l’ente gestore, osservano, si ”segna la fine di un grande capitolo della storia della conservazione della natura nel nostro Paese”. E poi il parco – concludono – e’ stato anche ”fino ad oggi un elemento di cerniera, geografica e istituzionale”, tra le province di Trento e di Bolzano. Infine, le associazioni fanno riferimento alla ”procedura unilaterale” (nascerebbe dalla richiesta della provincia di Bolzano) e ”estremamente affrettata”, e ”senza alcun coinvolgimento delle assemblee elettive” oltre a uscire fuori dai confini delle province autonome (coinvolgimento della Lombardia).

Fonte: ANSA

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Energia, ambiente e risorse naturali
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