Le nanospugne per un agricoltura intelligente

Sea Marconi Technologies di Torino e Green Has Italia di Canale d’Alba – CN, in collaborazione con la Facoltà di Agraria – Università degli Studi di Torino hanno presentato le NanoSpugne Funzionalizzate (NSF), una rivoluzionaria invenzione che consente di migliorare la crescita delle piante e donare maggiore bellezza e durata ai fiori, attraverso un dosaggio ottimale dei micronutrienti e dei principi attivi necessari per uno sviluppo equilibrato e sano delle colture. I risultati del progetto di ricerca sono stati illustrati, oggi, nell’ambito di un incontro svolto presso l’Unione Industriale di Torino, organizzato dall’azienda torinese Sea Marconi Technologies – capofila dello studio – insieme ai numerosi partner dell’iniziativa.

Nell’occasione sono intervenuti: il Presidente Sea Marconi Vander Tumiatti ed il Direttore Tecnico dell’azienda stessa, Michela Tumiatti. Con loro, il Vice Presidente di Green Has Italia, Lorenzo Gallo e per l’ateneo, Marco Devecchi, Prof. Associato di Floricoltura presso la Facoltà di Agraria e Aldo Ferrero, Responsabile della scuola di dottorato SAFA-Scienze Agrarie, Forestali e Agroalimentari. Sono inoltre intervenuti il Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, Marco Gay e Roberto Moriondo, Direttore Innovazione Ricerca ed Università Regione Piemonte.

La scoperta presentata oggi, frutto esclusivo della ricerca italiana, anzi piemontese, permetterà inoltre di ridurre sensibilmente l’uso di diserbanti e di fertilizzanti, accrescendo la produttività e migliorando la qualità dell’ambiente e  delle coltivazioni.

Tutto ciò grazie a microscopici “veicoli”, le “nanospugne” appunto, capaci di consegnare alle piante solo le sostanze nutrienti di cui hanno bisogno “ goccia a goccia”, ottimizzando la fotosintesi. La notevole riduzione dei fertilizzanti renderà le colture assimilabili al “bio”, ma con una resa decisamente più alta.

Quindi: costi di produzione più bassi e, in futuro, la possibilità di estendere a molte più persone i benefici dell’alimentazione naturale.

Altre applicazioni sono previste nel comparto tessile e, in particolare, nel settore dei tessuti tecnici, di cui potranno incrementare la traspirabilità, l’idrorepellenza ed altre qualità.

Grazie all’utilizzo delle NSF è possibile quindi realizzare un  sostanziale miglioramento delle funzioni di crescita e di conservazione degli organismi vegetali per un’agricoltura veramente razionale avente unminore impatto ambientale ed un più favorevole bilancio sui cambiamenti climatici globali.

Le nanospugne, la cui scoperta cade proprio nell’anno internazionale della chimica, sono delle macromolecole porose dotate di nanocavità (da qui il nome) sintetizzate a partire da un prodotto totalmente naturale, l’amido. Durante il processo di sintesi all’interno delle loro nanocavità vengono incapsulati gli elementi nutritivi (quali ad esempio ferro, zinco) o altre sostanze attive: questo è il processo di funzionalizzazione (da qui il nome NSF –  Nanospugne Funzionalizzate). Uno dei grandi vantaggi di questo innovativo prodotto consiste nella possibilità di realizzare formulazioni ad hoc per diverse tipologie applicative. Per esempio, le NSF associate al ferro risolvono  una delle problematiche più comuni delle piante, la clorosi ferrica (ingiallimento delle foglie) consentendo una più efficiente conversione della fotosintesi clorofilliana (foto 1) ed una maggiore crescita della pianta (con rese produttive in alcuni casi fino al 20% di peso secco), rispetto alla pianta trattata con gli attuali prodotti presenti nel mercato. Nei fiori recisi le FNS possono incrementare sensibilmente la durata  della qualità ornamentale dei fiori (es. foto 2), rispetto a quelli trattati con gli attuali prodotti disponibili.

Le NSF sono il risultato di un progetto biennale di ricerca e sviluppo, promosso e coordinato da Sea Marconi (Team Vander Tumiatti e Carlo Maria Roggero) e basato sulle sue conoscenze e capacità tecnologiche nel settore dell’energia e ambiente e più specificatamente sulle NSP). Il progetto si è avvalso della collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino (Team Prof. Marco Devecchi), della Green Has Italia, azienda specializzata nella nutrizione vegetale  (Team Lorenzo Gallo e Valeria Contartese ) e del supporto di borse di studio di dottorato della Fondazione CRT. Per proteggere la proprietà intellettuale è stata presentata la domanda di brevetto, a nome Sea Marconi, avvalendosi della consulenza dello Studio Jacobacci & Partners Spa di Torino (Team Ing. A. Gerbino). Sono previsti ulteriori  progetti di ricerca e sviluppo, a livello Europeo ed internazionale, mirati alle diverse applicazioni e all’industrializzazione di questa scoperta, per una vasta gamma di colture di organismi vegetali in campo ed in serra, e coltivazioni agro-energetiche.

Il progetto di ricerca sulle nanospugne – ha commentato il Presidente della Sea Marconi Technologies, Vander Tumiattiè la testimonianza di come fare innovazione e “fare squadra” sia premiante. Oggi infatti per competere bisogna investire, fare ricerca e puntare sulla qualità delle risorse umane, e sui giovani. Malgrado il momento di grande difficoltà – ha aggiunto il Presidente – sono fiducioso nella capacità del nostro sistema industriale, fatto per lo più da imprese medie o piccole, come la nostra; perché i casi d’eccellenza sono molti più di quanti si possa immaginare e perché si sta consolidando una mentalità nuova, più aperta, disponibile a fare rete con altri soggetti, pubblici e privati.

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