La caldaia che non inquina da AREA Science Park e STP un’innovativa pompa di calore ad alta temperatura

L’inquinamento da polveri sottili che è emergenza in questi giorni in molte città italiane, in particolare del Nord, ha la sua causa principale nell’emissioni da riscaldamento. L’allarme è scattato in una metropoli come Milano, ma anche centri più piccoli registrano tassi di PM10 nettamente superiori ai limiti di legge, come a Pordenone. Dalla città friulana, tuttavia, arriva una notizia promettente: è in corso di sperimentazione una “caldaia” che fa a meno di combustibili fossili e quindi non inquina.

Si tratta di una pompa di calore ad alta temperatura (PdC HT) in grado di produrre acqua calda superiore ai 75°C, capace di sostituire le attuali caldaie da riscaldamento senza la necessità di rifare completamente l’impianto. Un vero salto tecnologico (breakthrough) nel settore, un’innovazione in corso di brevetto, da cui presto nascerà in AREA Science Park, in collaborazione con STP, uno spin-off imprenditoriale del parco scientifico triestino. Un primo prototipo funzionante di questa nuova generazione di caldaie di media taglia e ad alta efficienza, è stato installato in un comprensorio scolastico di Pordenone. La sperimentazione in corso sta facendo registrare risultati molto positivi, con rendimenti addirittura superiori alle attese: 115 kW di potenza effettiva, sensibilmente superiore ai 100 kW preventivati. L’innovativa pompa di calore consente, già da ora, di riscaldare palestra e spogliatoi e di produrre acqua calda sanitaria per tutta la scuola. L’impianto di Pordenone servirà anche da laboratorio per la verifica e il miglioramento della tecnologia e delle sue performance. Questo primo test, molto soddisfacente, rende più vicino il raggiungimento del principale obiettivo degli ideatori: sostituire le caldaie degli impianti di riscaldamento tradizionali, ad esempio nei condomini, con pompe di calore ad alta temperatura. Una soluzione, questa, che avrebbe molteplici vantaggi economici, gestionali, oltre che ecologici. Sul lato energetico, infatti, è rinnovabile almeno il 70% dell’energia necessaria a generare il calore, con zero emissioni in loco, drastica riduzione dell’inquinamento nelle città e conseguente sensibile miglioramento del microclima urbano.

“Il nostro ruolo di parco scientifico – sottolinea il presidente di AREA Science Park, Giancarlo Michellone – è quello di scoprire chi ha idee geniali e aiutarlo a realizzarle. E’ questo il caso di STP, giovane società che ha inventato la pompa di calore ad alta temperatura, che promette di rivoluzionare il mercato delle caldaie da riscaldamento nei prossimi anni. Siamo riusciti a bruciare i tempi di ingegnerizzazione, realizzando il primo prototipo funzionante grazie a una ditta leader come Rhoss Spa. I test sono un successo e presenteremo la nuova tecnologia a istituzioni, imprese e giornalisti il prossimo 28 febbraio a Pordenone”.

La pompa di calore ad alta temperatura rientra nel piano di AREA per la produzione e l’uso efficiente dell’energia ENERPLAN, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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Energia, ambiente e risorse naturali
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