Italia snodo cruciale per le fonti verdi

BRUXELLES . Novità dalla Commissione Europea per quanto riguarda l’utilizzo delle fonti rinnovabili in Italia. Da quanto emerso dal quadro fornito a Bruxelles dalla Commissione europea, in occasione della proposta dei corridoi energetici prioritari a medio termine, nel corso dei prossimi dieci anni, l’Italia sara’ uno snodo cruciale dei nuovi corridoi di approvvigionamento energetico dell’Unione europea, sul fronte delle fonti rinnovabili e di due assi meridionali: quello del Mediterraneo con il Nord Africa e quello con le regioni di Caspio e Medio Oriente. L’Italia, insieme a Portogallo e Spagna, vivra’ nei prossimi anni un grande sviluppo delle fonti rinnovabili, soprattutto eolico e solare. Gli stessi paesi giocheranno un ruolo chiave nei collegamenti con il Nord Africa, sempre piu’ rilevante per il suo enorme potenziale sul fronte dell’energia solare. Entro il 2020, circa 10 GW da fonti verdi potrebbe essere prodotto nei paesi del Mediterraneo meridionale ed orientale (circa 60% solare e 40% eolico).

Ad oggi l’unico collegamento fra i due continenti e’ quello fra Spagna e Marocco, che dovrebbe aumentare la capacita’ da 1.400 MW a 2.100 MW, mentre una linea sottomarina per la rete elettrica fra Italia e Tunisia dovrebbe invece diventare operativa entro il 2017. L’uso di queste nuove interconnessioni saranno di fatto le nuove sfide dell’Ue nel medio termine e Bruxelles raccomanda lo sviluppo di collegamenti fra l’Italia e paesi come Montenegro, Albania e Croazia, oltre a studi preparatori per ulteriori linee Nord-Sud.

Altra sfida dove l’Italia rappresenta uno snodo centrale e’ quella dei gasdotti del ”Corridoio Sud”, che legherà l’ l’Ue ai bacini dei produttori di Caspio e Medio Oriente. Su questo fronte, i progetti di Nabucco, Itgi, Tap e ”White Stream” risultano ”in fase di sviluppo” e altre possibili opzioni sono allo studio e puntano su Golfo Persico ed Egitto. Sul Corridoio Sud continua a pesare pero’ una forte incognita: un contesto geopolitico della regione ”ad alto rischio”.

Condividi Fonte www.ansa.it Torna alla home

Energia, ambiente e risorse naturali
Register New Account
Reset Password
Compare items () compare