Il settore eolico in Italia

L’Europa va verso il 30 per cento di riduzione delle emissioni di gas serra. Si tratta di un rilancio particolarmente significativo in vista della conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Cancun. Per fare il punto della situazione del settore eolico nel mondo basta guardare al rapporto di Greenpeace e delle industrie del settore che dipinge uno scenario al 2030 in cui, a livello globale, l’eolico coprirà il 22 per cento dei consumi elettrici e darà lavoro a 3 milioni di persone (oggi sono 600 mila).

Il direttore di Greenpeace Giuseppe Onufrio afferma che in Italia il nuovo piano nazionale per le rinnovabili riduce le previsioni per l’energia dal vento al 2020 da 16 mila a 12.680 megawatt.

In Italia sono ubicati 300 impianti di cui il 90% si trova nel Meridione. In tutto le torri In tutto le torri sono 4.250. La potenza complessiva è di 5 mila megawatt. È la mappa dell’eolico in Italia secondo i dati dell’ultimo rapporto del Gse (Gestore servizi energetici). Il 98% della potenza totale è coperta dal sud, dove c’è anche il 90% degli impianti. Dalla fine del 2006, quando gli impianti erano 169 con una potenza pari a 1.908 Mw, l’incremento è stato superiore al 74% per il numero di installazioni e del 157% per quanto riguada la ponteza. Nel 2009 la produzione di energia elettrica da fonte eolica è risultata pari a 6.543 Gwh (Gigawattora), del 35% più elevata rispetto all’anno precedente.

La mappa degli impianti eolici evidenzia la concentrazione soprattutto nelle regioni del meridione: quella con la maggiore potenza installata è la Puglia dove nel 2009 sono stati installati ulteriori 14 impianti per un totale di 290 Mw. La Sicilia, invece, è la regione che ha mostrato la maggiore crescita in termini assoluti: 353 Mw in dieci impianti, tanto da aver praticamente raggiunto la potenza complessiva installata in Puglia. La Calabria ha più che raddoppiato la sua potenza con 252 Mw in sei nuovi impianti. Le regioni del nord e del centro hanno in generale una dimensione di impianto ridotta, in media pari a 4,3 Mw, a partire dal Veneto con 0,4 Mw, passando per i 9 Mw della Toscana e fino ai 12,5 Mw dell’unico impianto presente in Piemonte. Quanto alla distribuzione provinciale, a Foggia si concentra la più alta presenza di impianti pari 20,4% del totale. Nel resto del territorio i valori più elevati sono quelli delle province di Avellino (7,5%), Benevento (7,1%), Palermo (6,1%), Sassari (4,4%) e Chieti (4,1%). Al nord i valori più significativi sono dati dalle province di Savona e Belluno. In base alla distribuzione regionale dei watt per valore pro-capite, il Molise vince con 739 watt per abitante, seguono Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.

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Energia, ambiente e risorse naturali
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