Il biogas fatto bene: L’Aiel presenta il suo progetto

La produzione di Biogas in ambito agricolo, se correttamente progettata e condotta in idonei impianti, risulta sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico. Il biogas può così contribuire ad affiancare e poi a sostituire le tradizionali fonti energetiche basate sul petrolio.  Inoltre il biogas può rappresentare un’interessantissima e concreta opportunità per lo sviluppo economico del nostro paese. Il biogas viene infatti prodotto in idonei impianti che devono rispettare gli standard di sicurezza previsti dalle vigenti normative, per la cui costruzione e gestione sono impiegate maestranze locali.  Inoltre, se per ottenere biogas si può far ricorso a tutto ciò che è materiale organico (ad eccezione del legno), per motivi di ordine economico le materie organiche utilizzate provengono tutte dalle vicinanze del sito di produzione di biogas. Oltre a colture vegetali risulta opportuno e conveniente utilizzare effluenti di allevamento nonché sottoprodotti di industrie agroalimentari; ad esempio liquami e letami zootecnici, vinacce di cantina, sanse di frantoio rappresentano matrici organiche che possono produrre biogas. Il biogas può essere utilizzato anche in motori simili a quelli delle automobili. L’energia meccanica viene convertita in energia termica e energia elettrica , la quale può essere immessa nella rete elettrica a media tensione.  Inoltre il biogas può subire un processo di trattamento che permette di ottenere metano da utilizzare per autotrazione o da immettere nella rete del gas. Il digestato, materiale organico residuato dalla produzione di biogas, risulta un valido fertilizzante organico ancora ricco di nutrienti  e di carbonio non completamente utilizzato per la produzione di biogas. AIEL, associazione italiana energie agroforestali, ha contribuito ad elaborare e ha sottoscritto un documento di programma riguardante lo sviluppo che la filiera biogas-biometano dovrebbe e potrebbe perseguire da qui al 2020. Nel documento dal titolo “Il biogas fatto bene”, sono definiti i criteri per la produzione di biogas sostenibile dal punto di vista socio-economico, ambientale ed energetico. In tale documento vengono avanzate proposte semplici e concrete per una revisione della normativa relativa alle autorizzazioni e gli incentivi per la costruzione e l’esercizio di nuovi impianti di biogas agricolo. Tali proposte si pongono molteplici obiettivi, in particolare ridurre la competizione relativa all’uso del suolo agricolo tra aziende con impianti di biogas e altre aziende agricole (in particolare zootecniche), nonché ridurre la competizione tra l’uso di colture vegetali  a scopi alimentari (umani e zootecnici) e a scopi energetici. Ciò può avvenire in diversi modi. Per esempio il documento indica gli strumenti atti a favorire l’utilizzo si sottoprodotti e scarti agricoli agroindustriali nonché le misure per incoraggiare il ricorso a razionali rotazioni che possano eventualmente permettere la coltivazione nello stesso terreno sia di colture da destinare a produzione di biogas sia ad alimenti umani e zootecnici. Inoltre si definiscono gli strumenti per aumentare l’efficienza energetica e l’efficienza biologica di conversione di materiali organici in biogas. Il convegno di giovedì 15 settembre 2011 e la visita tecnica presso Deruta (Pg) si iscrivono esattamente in questo contesto di produzione di biogas agricolo sostenibile. Tale attività si svolge nell’ambito del progetto europeo agryforenergy 2 (www.agryforenergy.com) di cui AIEL rappresenta il partner italiano e per il quale tali concetti costituiscono la base di azione.

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Energia, ambiente e risorse naturali
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