Idee brillanti per far rinascere carta e cartone: 10 anni di Riciclo Aperto

Aperti al pubblico anche oggi gli impianti di Comieco grazie a “RicicloAperto”. Un “porte aperte” che spiega a cittadini e studenti come funzionano il ciclo e il riciclo della filiera cartaria, mostrando che cosa succede dopo la raccolta differenziata fatta nelle case. Questo è RicicloAperto, una delle iniziative di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in collaborazione con Assocarta e Assografici, che da dieci anni, per tre giorni, convoglia le persone nei quasi 100 siti della filiera cartaria aperti al pubblico.Grazie a questa iniziativa 300 mila persone in dieci anni hanno visitato i siti del riciclo e secondo uno studio condotto dall’Università Bocconi in dieci anni di riciclo di carta e cartone sono state evitate ben196 discariche. Il decimo anniversario di RicicloAperto è una data importante. Da festeggiare con qualcosa di speciale. Proprio per questo è stato avviato il concorso letterario “Riciclare? Un classico!” in collaborazione con l’editore Minimum Fax. Già, perché anche nella letteratura si ricicla, si riusa. Si ridà vita ai materiali. Si ricicla in senso creativo. A tre scrittori è stato chiesto di scegliere tre romanzi e di riscriverne l’incipit, così Paolo Giordano, Francesco Piccolo e Diego De Silva hanno scelto i loro tre classici da riciclare, ovvero “Revolutionary Road” di Richard Yates, “Il migliore” di Bernard Malamud, “Sabato sera, domenica mattina” di Alan Sillitoe. I partecipanti al concorso dovranno continuare l’incipit in un massimo di quattro cartelle e inviare le loro opere entro il 15 marzo 2011 all’indirizzo concorsi@comieco.org . In occasione del Salone del libro di Torino poi, verrà decretato il vincitore. Il premio consiste nella possibilità di arredare un angolo lettura in carta e cartone riciclati e una fornitura di libri per arredare la propria libreria. “L’idea di Comieco era quella di fare cultura. Noi dobbiamo raccomandare e prima ancora formare le persone perché questa separazione dei materiali da casa nostra venga indirizzata verso il riciclo – commenta Piero Attoma, Presidente di Comieco -. Questo è un fatto di cultura e quindi ci siamo detti: perché non andare a braccetto con la cultura con la ‘C’ maiuscola e coinvolgere i pilastri della cultura italiana a darci una mano a propagandare il concetto di riciclo? Da lì è venuta l’idea del concorso.”

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www.comieco.org

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