Torna in Umbria Goletta dei laghi la campagna itinerante di Legambiente di monitoraggio e informazione sullo stato di salute dei laghi.

Sta per “attraccare” anche in Umbria la Goletta dei laghi di Legambiente la campagna itinerantedi monitoraggio e di informazione sullo stato di salute dei laghi italiani. Realizzata con la collaborazione di COOU, il Consorzio Obbligatorio Oli Usati e i partner tecnici Novamont, l’azienda leader della chimica verde italiana, Consorzio Ecogas e Stamperia Romana. Appuntamento per martedì 19 luglio alle ore 11,00 a Terni presso la sede del Cesvol per la conferenza stampa “SOS Piediluco” in occasione della quale Legambiente presenta le sue proposte per far tornare vivo il Lago di Piediluco e valorizzare il sistema delle risorse idriche del bacino fluviale del Nera. Alla conferenza stampa intervengono Alessandra Paciotto, il presidente di Legambiente Umbria, Miro Virili, vicepresidente del Circolo Legambiente di Terni, Giorgio Zampetti, coordinatore scientifico Legambiente nazionale e Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio.

Per quanto riguarda invece il Trasimeno, l’appuntamento è per mercoledì 20 luglio alle ore 17,00 a Magione presso la sede della Comunità Montana per l’incontro “Quando ambiente, natura e turismo si incontrano. Presentazione della Guida Blu 2011” con Massimo Bianchi, Presidente della Comunità Montana Trasimeno Medio Tevere, Sebastiano Venneri, Vicepresidente Legambiente, Walter Carloia, Presidente Living Lakes Italia, Rita Rossetti, Console regionale Touring Club, Daniela Riganelli, Consulente Rapporti Istituzionali ed Eventi NOVAMONT, Matteo Ragnacci, Presidente ITACA e coordinatore progetto SUN Sistema Umbria Natura e i sindaci del Trasimeno.

“Tanto il piccolo lago di Piediluco, che il Trasimeno – dichiara Alessandra Paciotto presidente di Legambiente Umbria – sono una grande risorsa e la loro salvaguardia rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile della regione. Oggi purtroppo sia gli amministratori che le popolazioni locali non sempre riescono a cogliere le enormi potenzialità che nascono da una corretta gestione ambientale, come la raccolta differenziata, la corretta depurazione, la corretta gestione delle risorse idriche, la salvaguardia del paesaggio e degli ecosistemi naturali, la limitazione del consumo di suolo, una mobilità sostenibile che limiti l’uso dell’auto privata, ecc”.

“I laghi umbri – conclude la Paciotto – potranno avere un futuro solo se gli amministratori insieme alle popolazioni locali sapranno tenere insieme conservazione e salvaguardia degli elementi naturali e del paesaggio con gli aspetti economici tradizionali, come la pesca e l’agricoltura e gli altri che come il turismo presentano ancora larghi margini di incremento.”

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