Energia rinnovabile: Ipotesi di un taglio del 15% agli incentivi

 

Secondo le ultime indiscrezioni sarebbe in arrivo un nuovo taglio del 15% degli incentivi alle rinnovabili. E’ tempo di fare economia e sembra che tra i settori in cui intervenire il Governo abbia citato anche le energie a basso impatto ambientale. La sforbiciata, che sarebbe contenuta nel decreto attuativo del dlgs del 3 marzo scorso, secondo quanto ha riportato Milano Finanza, e potrebbe cambiare di nuovo le sorti delle FER prevedendo non solo la riduzione degli incentivi, ma anche la chiusura anticipata del Quarto Conto Energia nel 2015 e la successiva istituzione di un nuovo sistema di sostegno alle green Energy, il Quinto Conto Energia. I tagli sarebbero legati alla ormai effettiva maturità del mercato delle rinnovabili, pronto per continuare a svilupparsi senza il sotegno governativo e al pari delle energie tradizionali visto che le previsioni sul futuro del comparto energetico italiano confermano il raggiungimento degli obiettivi energetici già nel 2012 (100 terawattora di produzione), senza bisogno quindi di aspettare il 2020. A ciò si aggiungerebbe anche la progressiva eliminazione dei Certificati verdi, che dall’anno 2013 verrebbero sostituiti dalla tariffa unica omnicomprensiva, ad eccezione degli impianti eolici per i quali sarebbero eliminati dal 2015. Secondo le ultime indiscrezioni sarebbe in arrivo un nuovo taglio del 15% degli incentivi alle rinnovabili. E’ tempo di fare economia e sembra che tra i settori in cui intervenire il Governo abbia citato anche le energie a basso impatto ambientale. La sforbiciata, che sarebbe contenuta nel decreto attuativo del dlgs del 3 marzo scorso, secondo quanto ha riportato Milano Finanza, e potrebbe cambiare di nuovo le sorti delle FER prevedendo non solo la riduzione degli incentivi, ma anche la chiusura anticipata del Quarto Conto Energia nel 2015 e la successiva istituzione di un nuovo sistema di sostegno alle green Energy, il Quinto Conto Energia. I tagli sarebbero legati alla ormai effettiva maturità del mercato delle rinnovabili, pronto per continuare a svilupparsi senza il sotegno governativo e al pari delle energie tradizionali visto che le previsioni sul futuro del comparto energetico italiano confermano il raggiungimento degli obiettivi energetici già nel 2012 (100 terawattora di produzione), senza bisogno quindi di aspettare il 2020. A ciò si aggiungerebbe anche la progressiva eliminazione dei Certificati verdi, che dall’anno 2013 verrebbero sostituiti dalla tariffa unica omnicomprensiva, ad eccezione degli impianti eolici per i quali sarebbero eliminati dal 2015.

Tratto da Rinnovabili.it

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