Colletti verdi: il lavoro in Italia al tempo dei Green Jobs

“La green economy è uno strumento e un’opportunità per superare la crisi”. Con queste parole il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale dell’Energia dal Vento (ANEV), Paolo Tabarelli De Fatis, ha espresso il suo pensiero intervenendo a “Colletti verdi: il lavoro in Italia al tempo dei Green Jobs”, il dibattito organizzato a Torino nell’ambito della Festa Nazionale dei Giovani Democratici. Secondo il Vice Presidente ANEV, le ricadute occupazionali provenienti dallo sviluppo della green economy offrirebbero ottime opportunità soprattutto ai giovani che, a suo avviso, sono perlopiù disoccupati e guardano al futuro con troppo poco ottimismo. Per l’ANEV, infatti, la manovra economica in discussione sta andando in una direzione totalmente opposta a quella seguita dagli altri Paesi europei, impegnati a dare completa attuazione allo sviluppo delle rinnovabili e a rilanciare la competitività delle industrie nazionali, e, se approvata, potrebbe mettere a rischio oltre 10 miliardi di investimenti nell’eolico nei prossimi 5 anni. Lo studio che ANEV ha condotto insieme a UIL sul potenziale eolico italiano e i suoi possibili risvolti occupazionali verifica a fondo gli aspetti della crescita prevista dal comparto industriale, dalle società di sviluppo e da quelle dei servizi: nel caso si realizzassero i 16.200 MW al 2020, sarebbero oltre 66.000 le unità occupate nel settore.

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Energia, ambiente e risorse naturali
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