Capannori come San Francisco, culla dei “rifiuti zero”

Una casa senza pattumiera, una città senza discarica. Si può fare!  E’ questa la  teoria alla base del  manuale ‘Zero Rifiuti’ di Marinella Correggia, edizioni Altraeconomia, la cui presentazione, giovedì 6 ottobre, alle ore 21.00, all’Auditorium di piazza Aldo Moro, sarà l’evento di apertura delle ‘Giornate Internazionali: esperienze comuni verso Rifiuti Zero’, che si svolgeranno a Capannori fino a domenica 9 ottobre.  Il manuale sarà presentato con un incontro al quale interverranno il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci, Paul Connett, ideatore della Strategia Rifiuti Zero e il coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, Rossano Ercolini, che saranno coordinati dal giornalista, collaboratore di Altraeconomia, Giulio Sensi.  Il volume spiega perché prevenire è meglio che smaltire: tutte le pratiche individuali e collettive per una vita senza monnezza. Secondo, Coreggia,  che si occupa di economia ecologica, la sfida oggi non è solo riciclare, ma “prevenire” i rifiuti: ridurre o azzerare gli scarti e sostituire oggetti di vita breve con beni durevoli. E, come Gandhi, diventare “spazzini di noi stessi”, in casa o in ufficio. “Non è un caso che questa importante iniziativa si apra con la presentazione di un libro – spiega il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro -, perché solo dando vita a profondi cambiamenti culturali e a nuove consapevolezze  sarà  possibile avere un mondo più pulito, un ambiente sostenibile, un futuro migliore per i nostri figli. Lo abbiamo sperimentato con la positiva esperienza della raccolta ‘porta a porta’. Quando i cittadini sollecitati da incontri e assemblee  hanno compreso la portata della novità hanno partecipato attivamente dando vita a quella che amo definire ‘la ‘rivoluzione culturale’ di Capannori. Credo che le Giornate Internazionali sui Rifitui Zero siamo un’occasione davvero importante per fare rete, affinché tutte le amministrazioni pubbliche italiane virtuose in campo ambientale mettano insieme idee e risorse per tagliare insieme nuovi  importanti traguardi”. Le Giornate Internazionali proseguiranno venerdì 7 ottobre a partire dalle 17 con la riunione del Team operativo del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune, che traccerà il bilancio di un anno di attività. La sera alle 21 è in programma la presentazione di un secondo volume dedicato al tema dei rifiuti “Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo” di  Andrea Segrè e Luca Falasconi  (Ed.Ambiente). Lo scopo del  libro è quello di analizzare la filiera agroalimentare ed elaborare una stima degli sprechi alimentari e una valutazione delle conseguenze economiche, ambientali, nutrizionali e sociali generate dalla gestione delle eccedenze. Dal 1974 a oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. II 40% del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato. In Gran Bretagna si buttano tra i rifiuti 6,7 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un costo annuale di 10 miliardi di sterline. Giornata clou dell’iniziativa dedicata ai Rifiuti Zero sarà quella di sabato 8 ottobre che vedrà la presenza a Capannori di molti sindaci e assessori provenienti da molte città italiane, quelle che per adesso (sono 54)  hanno aderito a Rifiuti Zero e che si sono date appuntamento  a Capannori, per dar vita al Coordinamento Nazionale dei Comuni Rifiuti Zero. Confermata la partecipazione del vice sindaco di Napoli, Tommaso Sodano. Nel pomeriggio dopo una sessione mattutina dedicata alle relazioni delle numerose e qualificate delegazioni straniere, tra cui una proveniente da San Francisco, vera culla della strategia ‘Rifiuti Zero’,  saranno avanzate le proposte per un’Agenda comune che saranno  illustrate dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Curiosità di questa terza giornata sarà una sfilata di moda per così dire ecologica. La giovane stilista palermitana  Martina Baldo presenterà alcune sue creazioni realizzate con materiali di riciclo e darà vita a un breve laboratorio. La sera alle 21.30 ci sarà l’appuntamento con la proiezione del film di Victor Ibanez “Zero Waste’ con la partecipazione del regista. Un documentario della durata di mezz’ora che racconta la storia di Francesco Barbieri, deciso a bloccare la costruzione di un inceneritore a Parma, e che decide di intraprendere un viaggio per capire come si possano gestire in modo virtuoso i rifiuti. Parte così alla volta di San Francisco, realtà urbana che vanta la miglior raccolta differenziata al mondo, cercando quindi di mettersi in contatto con il sindaco della città californiana, Gavin Newsom, avendo inoltre la missione di diffondere la pratica del riciclo dei materiali di scarto. I ‘casi studio’ sulle capsule per il caffè e sulla scarpa ecologica, e la responsabilità estesa del produttore saranno i temi al centro della giornata conclusiva dell’iniziativa  che si svolgerà domenica 9 ottobre, durante al quale si parlerà quindi di buone pratiche ambientali.

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