Buona annata per il vetro

Una ‘buona annata’ per i contenitori in vetro il 2010, meglio del 2009. A trainare il settore l’export della tradizione made in Italy dei vini e degli spumanti, tutti rigorosamente confezionati in vetro. Questo il bilancio anticipato dal Presidente della sezione produttori vetro cavo di Assovetro, Antonio Lui, nell’incontro annuale organizzato a Roma nella cornice dell’Ara Pacis.

Per quanto riguarda i contenitori, secondo i dati forniti dai produttori, il vetro è preferito dai genitori quando si tratta di comprare i prodotti per i bambini, perché dà fiducia sulla loro salute e offre protezione agli alimenti; è scelto quando si deve confezionare vino o birra, perché non altera il gusto e garantisce la protezione contro i raggi UV; ha il quasi monopolio del settore profumi, perché ne mantiene intatta la fragranza; è utilizzato da laboratori e case farmaceutiche, perché protegge i prodotti contro agenti chimici e ontaminazioni biologiche. Il contenitore in vetro – in base al sondaggio di Assovetro (www.assovetro.it) – vuol dire qualità per i consumatori che, in Italia, per quasi l’80% lo preferiscono rispetto ad imballaggi realizzati con altri materiali ed anzi, per circa il 90%, ne vorrebbero vedere di più sugli scaffali dei negozi. Proprio la tutela della salute è uno dei fattori vincenti nella scelta del vetro: più di 8 consumatori italiani su 10 (85,8%) preferiscono il contenitore in vetro perché non nuoce alla salute. Questa preferenza dei consumatori si fonda su dati di fatto, sottolinea l’Associazione nazionale degli industriali del vetro, che ricorda come il vetro sia uno dei materiali da imballaggio più sicuri sul mercato in termini di protezione contro la potenziale migrazione di sostanze nel cibo e nelle bevande, tanto da essere l’unico imballaggio esonerato dal Reach, il regolamento europeo sulle sostanze chimiche. “In un settore delicato come quello degli alimenti per l’ infanzia – osserva il presidente Lui – le caratteristiche del vetro sono carte vincenti. Esso infatti non ha bisogno di rivestimenti interni, costituisce una barriera contro gli agenti esterni, preserva il gusto, la freschezza e le vitamine contenute negli alimenti. Purtroppo, però, come ci dice una ricerca realizzata a livello europeo, il numero dei genitori che vorrebbero cibi in vetro per i loro bambini è doppio rispetto a quelli che poi riescono concretamente a reperirli sul mercato, a dimostrazione della scarsa propensione da parte di produttori e distributori”. L’Unione Europea è il più grande produttore di contenitori in vetro. L’industria del vetro europeo impiega 40.000 persone in 140 impianti e produce più di 21 milioni di tonnellate di contenitori. In Italia nel 2009 la produzione di contenitori è stata di circa 3 milioni e mezzo di tonnellate.

Fonte: ANSA

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