Approvato lo schema del decreto legislativo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili

ROMA – Il 30 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema del decreto legislativo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. ”E’ stato altresi’ approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”. Lo schema di decreto traduce in misure concrete le strategie delineate nel Piano di azione nazionale (Pan) inviato a luglio alla Commissione Europea, per il conseguimento della quota del 17% di fonti energetiche rinnovabili su consumi energetici nazionali.

Il decreto provvede alla razionalizzazione e all’adeguamento del sistema di incentivi per produrre e utilizzare l’ energia rinnovabile, per la produzione di energia elettrica e termica; all’individuazione di misure volte all’incremento dell’efficienza energetica nei vari settori di utilizzo dell’energia; alla semplificazione delle procedure autorizzative; allo sviluppo delle infrastrutture di rete necessarie per il pieno sfruttamento delle fonti rinnovabili.

Si legge che ”Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri ‘indiretti’ legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), cosi’ da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione. Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia. Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale”.

Tra gli aspetti più rilevanti del decreto c’è la riforma della disciplina dei regimi di sostegno, vale a dire dei sistemi incentivanti. Entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013, dopo un congruo periodo di transizione, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il sistema prevede per gli impianti di piccola taglia (fino a 5 MW) un meccanismo a tariffa fissa e per quelli di taglia maggiore un meccanismo di aste competitive. La ripartizione sulla base delle taglie degli impianti, spiega il ministero dello Sviluppo economico, risponde alla duplice esigenza di dare maggiori certezze ai piccoli investitori e di stimolare, nel contempo, comportamenti più efficienti tra i più grandi. Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha sottolineato che con il provvedimento «fissiamo definitivamente il nostro programma nazionale per un impiego efficiente e sostenibile delle fonti rinnovabili». L’obiettivo è quello di «accompagnare lo sviluppo delle tecnologie a favore di un mix produttivo più ecosostenibile, a costi sicuramente più competitivi».

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