Approvata dalla giunta regionale Toscana la ripartizione del fondo geotermico 2010

La giunta regionale della Toscana ha approvato due delibere (982 del 22.11.2010 e 1017 del 29.11.2010) relative alla ripartizione dei fondi derivanti dalla produzione geotermoelettrica 2009 che determinano l’erogazione di oltre15 milioni di euro per i territori interessati da questa attività. Le risorse derivano dai contributi connessi allo svolgimento dell’attività geotermica che Enel -in base all’accordo generale sulla geotermia del 2007 e all’accordo attuativo del 2009, siglati tra il Presidente della regione Toscana e l’Amministratore delegato dell’azienda- deve erogare ogni anno come compensazione per i territori dell’area geotermica.

Risorse che vanno a costituire un Fondo geotermico e che devono essere ripartite sulla base di un Piano triennale di sviluppo che interessa i comuni, le comunità montane e le province che hanno firmato il protocollo del 2007. Il piano triennale è aggiornato e approvato ogni anno dal Tavolo istituzionale della geotermia che per l’attività istruttoria relativa alla sua elaborazione e per la sua attuazione si avvale del Consorzio di Sviluppo delle aree Geotermiche (CoSviG). CoSviG è pertanto il soggetto legittimato a presentare progetti d’investimento per conto dei comuni interessati e a ricevere i contributi per svolgere attività in loro conto. Gran parte delle risorse del Fondo geotermico 2010, sarà quindi impiegato per realizzare i progetti inseriti nel piano triennale e volti a favorire la sostenibilità dello sviluppo dei territori dell’area geotermica, compresi i progetti trasversali proposti CoSviG che prevedono tra l’altro, la promozione dell’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile nei comuni soci, attività di ricerca per la valorizzazione della media e bassa entalpia, supporto per la realizzazione e gestione delle reti di teleriscaldamento geotermico, azioni a supporto dei comuni soci che hanno firmato il Patto dei Sindaci. Dal Fondo geotermico derivano anche 150mila euro di risorse destinate all’Agenzia regionale della sanità per approfondire i risultati dello studio epidemiologico sulle aree geotermiche che è stato presentato a Santa Fiora lo scorso 27 novembre. I tanti progetti che fanno parte dell’aggiornamento 2010 del Piano triennale di sviluppo -su cui le delibere ripartiscono le risorse del fondo geotermico – possono essere raggruppati in alcune grandi aree tematiche, che rispondono all’esigenza generale di far ricadere positivamente sui territori interessati dall’attività geoetermica parte dei proventi che da questa attività derivano. Una di queste aree tematiche riguarda la razionalizzazione dell’uso della geotermia in forma diretta, sfruttandone cioè il potenziale di calore per il riscaldamento, sia per usi civili che artigianali. Saranno interessati da progetti di realizzazione od estensione della rete di teleriscaldamento i comuni di Radicondoli, Chiusdino, Montieri, Castelnuovo val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance. Un’altra grande area tematica riguarda la riqualificazione dei comuni compresi nell’area geoetermica per favorirne lo sviluppo in chiave turistica. Sono, infatti, tutti borghi caratterizzati da un grande valore di natura archiettonica, spesso archeologica, culturale e paesaggistica, oltre ad avere come elemento peculiare la presenza di sorgenti geotermiche che potrebbero in molti casi prestarsi allo sviluppo di un turismo termale. Ma l’altra caratteristica peculiare di questi territori è il fatto di essere rimasti spesso marginali ai classici circuiti turistici della Toscana e grazie a questi progetti e ai fondi che vi sono destinati, possono trarre un’occasione preziosa di riqualificazione e quindi di sviluppo. Un altro grande tema è quello relativo alla viabilità –che prevede sempre anche percorsi di riammodernamento dell’illuminazione con sistemi a risparmio energetico- e alla riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico in chiave di efficienza energetica. Progetti che tengono assieme, quindi l’esigenza di operare per un risparmio energetico con quella di erogare e migliorare i servizi per i cittadini residenti. Molti sono infine i progetti che prevedono il riscorso o l’implementazione di fonti di energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica, soprattutto attraverso l’istallazione di pannelli fotovoltaici. Interventi che, anno dopo anno, potranno portare i comuni dell’area geotermica a divenire un modello di sviluppo socioeconomico e ambientale della Toscana.

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FONTE Distretto Energie Rinnovabili

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