Costruire con i materiali riciclati: nell’interesse delle imprese e dell’ambiente

ediliIn Italia vengono prodotti ogni anno quasi 45 milioni di rifiuti inerti: calcinacci; mattoni; pezzi di vetro e sabbia; residui di cantieri edili e demolizioni. Se il 70% di questi materiali venisse riciclato, anziché finire in discarica, si potrebbe chiudere per un anno almeno 100 delle 2.500 cave esistenti in Italia. Il recupero dei rifiuti inerti nel nostro Paese sfiora a mala pena il 10%, con enormi differenze da regione a regione. Un esempio positivo arriva, tuttavia, dalla Regione Veneto, che ha previsto in una delibera tutti i possibili utilizzi dei materiali riciclati: il risultato è che nella regione più dell’80% dei 5,5 milioni di rifiuti da costruzione e demolizione prodotto viene recuperato e utilizzato per la manutenzione delle infrastrutture stradali. Nel resto d’Europa, diversi Paesi hanno già intrapreso questa strada: in Olanda si recupera il 90% dei rifiuti inerti; in Belgio l’87%; in Germania l’86,3%. Secondo una direttiva del 1998, entro il 2020 si dovrebbe raggiungere un obiettivo pari al 70% del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione. Cambiare questa situazione, aprendo un filone di green economy che produce ricerca, innovazione e posti di lavoro, è nell’interesse del sistema delle imprese ma, sopratutto, dell’ambiente.  

Energia, ambiente e risorse naturali
Register New Account
Reset Password
Compare items () compare