Addio Shoppers: Italia da esempio in Europa!

green shopperÈ del 6 maggio la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della nuova direttiva sulla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica leggere.

Un ulteriore tassello si aggiunge al percorso Europeo della sostenibilità cercando di dare un taglio ai noti sacchetti usa-e-getta (con spessore inferiore a 50 micron), ritenuti tra i più inquinanti e diffusi nel territorio dell’Unione in cui, però, è da sottolineare la virtuosità Italiana.

Ebbene, secondo i dati di Legambiente, l’Italia, in soli tre anni, ha dimezzato il consumo dei sacchetti di plastica (con l’entrata in vigore della legge di divieto degli shopper non compostabili del 2011) divenendo esempio virtuoso per tutta l’Europa. Riduzione che ha avuto ed ha in sé tutto il rispetto per l’ambiente ed in particolare per i bacini idrici e gli ecosistemi acquatici, mirino d’inquinamento di tali plastiche, oggi, vuole ampliare la sua portata con l’obiettivo di ridurre, ulteriormente, il consumo di tali shopper a 90 pezzi procapite/anno entro il 31 dicembre 2019, quindi, a 40 shoppers entro la fine del 2015.

Dunque, i paesi membri avranno tempo fino al 27 novembre 2016 per introdurre misure a riguardo, scegliendo tra due possibili strategie: – varare strumenti economici come la fissazione del prezzo, imposte, tasse, ecc.; – introdurre restrizioni alla commercializzazione dei sacchetti di plastica non biodegradabile; senza dimenticare, inoltre, che i sacchetti di plastica utilizzati per frutta, verdura e dolciumi dovranno essere sostituiti (entro gli stessi termini temporali) da sacchetti di carta riciclata o biodegradabili e compostabili.

Il grande passo avanti per l’ambiente vuole essere anche un nuovo stimolo economico per l’industria chimica Europea, in cui le bio-plastiche rappresentano uno tra i settori a più alto tasso di innovazione ed una tra le sfide più ambiziose della green economy.

L’orgoglio Italiano che si tinge di verde resta, così, in attesa dei prossimi adeguamenti Europei, trovandosi, forse per la prima volta, in regola ancor prima di recepire la direttiva nel proprio ordinamento.

Ecco l’Italia che vince, questa è la GREENitaly.

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Energia, ambiente e risorse naturali
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