I sacchetti Bio dei supermercati top trend di inizio anno

sacchetti-bio-dei-supermercatiI sacchetti Bio dei supermercati sono il vero argomento di discussione di questo inizio 2018.

Naturalmente condito da “fake news” costruite ad hoc per fare polemica politica (su ogni questione, in Italia, ne facciamo una questione politica)

Un argomento, comunque, che appassiona giovani e meno giovani, italiani e stranieri, donne e uomini allo stesso modo anche perché si tratta di un argomento sotto gli occhi di tutti e immediatamente percepibile da chiunque.

L’oggetto del contendere è la norma (legge 123/2017) che vede dal 1 gennaio 2018 la messa al bando dei sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri utilizzati per imbustare frutta e verdura, carne, pesce, affettati e l’inserimento al loro posto di shopper biodegradabili e compostabili a pagamento. La cifra? Tra gli 0,01 e 0,03 Euro per ogni sacchetto Bio. La normativa, che recepisce una normativa europea e già in atto nella maggior parte dei paesi del vecchia continente, non cambio di fatto nulla rispetto a prima. Infatti il prezzo di tali sacchetti era già incamerato nel costo della frutta e quindi non era visibile, ma il costo del caro e ormai pensionato sacchetto della frutta (fra l’altro non biodegradabile) era in toto pagato dai consumatori.

La norma da questo punto mette alcuni elementi di chiarezza:

a) il sacchetto deve essere biodegradabile e riutilizzabile per funzioni di raccolta immondizia o altra necessità casalinga fino al suo “fine vita” naturale.

b) il prezzo dei sacchetti Bio dei supermercati deve essere visibile sullo scontrino

c) il fatto di mettere sullo scontrino il prezzo del sacchetto della frutta, permette altresì di fare altre analisi più specifiche anche in termini di rapporto tra incassato, speso e investito in processi di “green economy” dalle singole catene distributive

Inoltre, secondo molti esperti del settore, tra cui i dirigenti di Legambiente, tale norma inciderà per molto poco sulle tasche dei cittadini e influirà in misura molta positiva abbassando il numero di “plastiche” presenti nell’ambiente.

Il costo a persona all’anno, secondo l’Osservatorio di Assobioplastiche, inciderà dai 4 ai 12 euro. Una cifra importante se considerata nella somma complessiva delle spese quotidiane, ma veramente irrisoria se pensiamo a quanto tempo a volte ci mettiamo per spendere 12 Euro in oggetti o altro di cui ci facciamo ben poco.

Quei 12 Euro all’anno li versiamo volentieri per una maggiore tutela del nostro ambiente.


Last update was in: 2 ottobre 2018 20:20
Energia, ambiente e risorse naturali
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