nuovo volto made in Italy del fotovoltaico: l’energia dai fiori

flower all coloursÈ di un gruppo di ricercatori dell’Istituto per i processi chimico fisici del Consiglio nazionale delle ricerche (Ipcf-Cnr) di Messina, dei Graphene Labs dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova e dell’Università di Roma Tor Vergata la creazione di una cella solare in grado di ‘imitare’ il processo di fotosintesi naturale. La ricerca, pubblicata su Chemical Society Review, riassume gli studi dell’utilizzo di coloranti vegetali estratti da frutta e fiori che, integrati in queste celle elettrochimiche di terza generazione, sono in grado di catturare l’energia sfruttando il processo di fotosintesi in atto su coloranti naturali. Come spiegano Giuseppe Calogero e Gaetano Di Marco dell’Ipcf-Cnr, ottenitori del brevetto: “questo dispositivo fotoelettrochimico è costituito da diversi componenti posti in successione: il fotoanodo, che è realizzato con un vetro conduttore ricoperto da uno strato sottile di biossido di titanio sul quale il colorante è chemiadsorbito (un assorbimento su una superficie con consequenziale formazione di legami chimici), la soluzione elettrolitica a base di iodio e ioduro ed infine il contro-elettrodo dove, sempre utilizzando un vetro conduttore, viene deposto un catalizzatore, generalmente platino o carbonio”.  “La possibilità di raccogliere e trasformare l’energia proveniente dal sole sfruttando un ipotetico processo sintetico di fotosintesi clorofilliana, con la cellula di Grätzel tenta di ‘imitare’ la natura, che però ha un vantaggio di milioni di anni, emulando quello che il fenomeno della fotosintesi permette alle piante”. Dunque, per la conversione di energia solare, al posto di impiegare materiali preziosi e rari (es. platino e indio) vi è, adesso, l’opportunità di sfruttare i coloranti vegetali provenienti da scarti alimentari e di produzione insieme con l’impiego di nanomateriali (come ad esempio il grafene), assicurando ottimi benefici sia in termini di ecosostenibilità che di costi economici. La ricerca dal titolo “Vegetable-based dye-sensitized solar cells” ha così affrontato il problema della scalabilità della tecnologia ai moduli fotovoltaici, identificando i design più promettenti e analizzando il costo dell’energia prodotta.    

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Energia, ambiente e risorse naturali
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