Nuova frontiera nel campo dell’energia eolica: le turbine senza pale

turbine senza paleL’energia meccanica prodotta dal vento viene convertita in energia elettrica attraverso la turbina eolica. Esistono turbine eoliche verticali e orizzontali, turbine eoliche galleggianti e la scienza sta ancora sviluppando nuovi modelli per soddisfare tutte le esigenze ambientali e umane; una nuova frontiera potrebbe essere quella delle turbine senza pale. L’esigenza di sviluppare turbine prive di lame nasce per minimizzare l’impatto visivo con l’ambiente ma anche per ridurre il numero di incidenti aerei e i danni che arrecano le pale alla fauna selvatica (uccelli rapaci, pipistrelli…). Un’altra preoccupazione arrecata dalle pale è legata all’inquinamento acustico e, con la scomparsa delle lame, il problema legato ai rumori scomparirebbe. Senza contare inoltre la soluzione al problema dell’interferenza radar generata dalle grosse pale, con  costi di manutenzione sicuramente ridotti. Le pale eoliche convenzionali andrebbero sostituite con dischi di metallo posizionati in file parallele e intervallate da sottili distanziatori: quando il vento fluisce attraverso le aree tra i dischi, il passaggio dell’aria sarà direzionato verso l’interno del dispositivo dove indurrà la classica rotazione del disco; il numero di dischi è direttamente proporzionale alla quantità di energia generata. Il risultato di questo sviluppo è un dispositivo di dimensioni più ridotte che potrebbe essere maggiormente diffuso per utilizzo domestico, considerando inoltre che con costi di produzione minori la turbina eolica potrebbe essere più commerciale. Non vi è, tuttavia, un processo di fabbricazione definitivo e ciò non rappresenta ancora l’unica alternativa alle convenzionali pale eoliche.

Energia, ambiente e risorse naturali
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