La coltivazione della canapa: nuovo rimedio all’inquinamento

La coltivazione della canapa aiuta a bonificare i terreni contaminati dai metalli pesanti

La coltivazione della canapa potrebbe davvero essere una risorsa per bonificare i terreni inquinati dai metalli pesanti e non solo. Da dove salta fuori questa notizia? Ma soprattuto, la canapa o cannabis, non è considerata una sostanza stupefacente?

Andiamo con ordine e proviamo a spiegare il tutto.

La canapa è legale?

coltivazione della canapa

In italia la coltivazione di cannabis industriale è permessa dal 1990 come abbiamo appreso dal sito cbdcristalli.it. In particolare, la normativa italiana sulla canapa è stata solo recentemente riconosciuta con l’approvazione della Legge sulla Canapa del 2 dicembre 2016, n. 242 , pubblicata sulla GU n.304 del 30-12-2016. Si tratta però di una canapa nella quale è quasi completamente assente il THC, la sostanza psicotropa che secondo molte leggi è illegale. Dunque in italia non è permesso il consumo della canapa a scopo ricreativo.

Risolto questo legittimo dubbio possiamo procedere oltre.

L’inizio della storia

Facciamo un passo indietro e andiamo in Puglia, più precisamente a Taranto. La città, antica colonia della Magna Grecia, è infatti sede di uno dei più grossi impianti siderurgici europei l’Ilva. coltivazione della canapa 1

Il sito è da diverso tempo sotto la lente di ingrandimento dei media per la sua emissione continua di gas tossici, contenenti in particolare diossina, che, posandosi a terra inquinano i terreni circostanti. Le conseguenze di questo sono ovviamente nefaste. Taranto ha un tasso tumorale più alto della media nazionale senza considerare le conseguenze per l’ambiente che lo circonda e conseguentemente tutte le attività del settore primario che si trovano nei suoi dintorni.

In particolare è il 2008 quando la famiglia Fornero, che da tre generazioni fa della pastorizia e dell’allevamento di pecore la sua fonte di sostentamento primaria, è costretta ad abbattere tutti i suoi capi di bestiame. Le povere bestie infatti, trovandosi a pascolare nei terreni circostanti l’Ilva, avevano assorbito troppi metalli pesanti risultando irrimediabilmente compromesse.

L’idea C.A.N.A.P.A.

E’ a questo punto che avvenne l’incontro tra l’associazione Canapuglia e la famiglia Fornero. Come il nome suggerisce, l’associazione in questione si occupa di reintrodurre la coltivazione della canapa in Italia. In questo modo cerca di favorire la ricerca, gli investimenti e la regolamentazione del settore.coltivazione della canapa 2

Da questo incontro nasce il progetto C.A.N.A.P.A. acronimo per Coltiviamo Azioni Per Nutrire Abitare Pulire l’Aria. Obiettivo del progetto è quello di circondare il polo siderurgico con una green belt (cintura verde) di canapa coinvolgendo le aziende agricole vicine.

Perché proprio la coltivazione della canapa?

Semplice: perché, come è spiegato in questo articolo sulla coltivazione canapa (del quale ti consigliamo la lettura), questa pianta funziona come una sorta di pompa che assorbe dal terreno le sostanze inquinanti e i metalli pesanti, stoccandoli poi nelle foglie e nel fusto. Un processo di purificazione del suolo in cui nulla va perduto che viene chiamato “fitodepurazione”.

Cerchiamo di spegarlo meglio. La canapa appartiene a quelle specie vegetali dette “escludenti” ovvero che riescono ad evitare l’effetto tossico di materiali pesanti. Altra particolarità di questa caratteristica è quella di riuscire a preservare i loro frutti e le parte edibili. In questo modo la canapa elimina il rischio di diffusione dei metalli pesanti nella catena alimentare.

Purtroppo però il “fitorisanamento” non può da solo risolvere il problema della diossina se non viene eliminata la fonte di inquinamento.

Come andrà a finire?

 

 

Energia, ambiente e risorse naturali
Register New Account
Reset Password
Compare items () compare