Italia: attraverso l’Economia circolare si può ridurre la disoccupazione e sostenere la bioeconomia

riduzione-riuso-e-riciclo-dei-rifiuti_455211E’ stato presentato in questi giorni un nuovo pacchetto politico per lo sviluppo dell’economia circolare in Europa. La Think Tank Green Alliance ha condotto uno studio riguardo al potenziale impatto sul mercato del lavoro delle politiche incluse nel pacchetto, concentrandosi su tre delle maggiori economie manifatturiere in Europa: Italia, Polonia e Germania. Una crescita dell’economia circolare porterebbe sicuramente molti vantaggi: lo studio evidenzia che misure sufficientemente ambiziose potrebbero ridurre il tasso di disoccupazione e creare risparmi per 3 miliardi di euro annui. Solamente all’interno di queste tre economie, lo sviluppo dell’economia circolare ridurrebbe la disoccupazione a livello regionale e professionale, ricollocando 270 mila persone nel mercato del lavoro. In Italia questo significherebbe, da una parte, un ampio potenziale di sviluppo della bioeconomia nell’ambito alimentare e delle biotecnologie (attività principalmente presenti al Nord), e, dall’altra, che circa due terzi dei nuovi impieghi legati all’economia circolare saranno collocati nel Sud e nelle isole, e con una simile ridistribuzione si potrebbe mitigare le ineguaglianze geografiche legate alla disoccupazione. Come afferma Dustin Benton, di Green Alliance, questa analisi mostra che, tramite uno sviluppo più ambizioso delle industrie di riciclaggio e riuso, si potrebbero ottenere dei significativi benefici sociali ed ambientali.  Tali benefici possono essere anche riprodotti a livello Europeo tra paesi soggetti a barriere geografiche, economiche e lavorative divergenti.

Energia, ambiente e risorse naturali
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