Incentivi a sostegno dell’ambiente: le misure introdotte dal Decreto Crescita

Il Decreto Crescita ha introdotto nuovi incentivi a sostegno dell’ambiente: tra le tante agevolazioni introdotte con il DL n. 34 del 30 Aprile, convertito in Legge n. 58 del 28 giugno 2019, troviamo l’agevolazione per l’adozione di un modello di economia circolare ed altre disposizioni per quanto riguarda rifiuti, imballaggi e prodotti da riciclo. Vediamo nello specifico in cosa consistono le varie misure.

L’incentivo vuole favorire i processi di transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare, tramite la riconversione produttiva del tessuto industriale.

La misura prevede un finanziamento agevolato pari al 50% ed un contributo a fondo perduto pari al 20% della spesa, su un importo massimo di 2.000.000 €.

Possono accedere all’agevolazione le imprese in forma singola o congiunta (imprese o tra organismi di ricerca), appartenenti al settore manifatturiero o dei servizi diretti alle imprese manifatturiere.

Le tipologie di attività ammesse sono finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di questi.

I progetti R&S devono prevedere lo sviluppo di una delle seguenti tecnologie abilitanti (KETs):

  •  innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiutozero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
  •  progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
  •  sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  •  strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  •  sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  •  sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo dei materiali piccoli e leggeri.

Disposizioni in materia di rifiuti e di imballaggi

L’impresa venditrice di merci con imballaggio riconosce all’impresa acquirente un abbuono sul prezzo dei successivi acquisti pari al 25% del prezzo dell’imballaggio esposto in fattura. L’abbuono è riconosciuto al momento della restituzione dell’imballaggio.

All’impresa venditrice che riutilizza gli imballaggi usati o effettua il loro riciclo è riconosciuto un credito di imposta pari al doppio dell’importo degli abbuoni, fino ad un importo massimo di 10.000 €.

Il credito di imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorre dal periodo di imposta successivo a quello di riutilizzo degli imballaggi.

Agevolazioni fiscali sui prodotti da riciclo e riuso

L’incentivo è dedicato alle imprese e ai lavoratori autonomi, che acquistano per l’esercizio dell’attività:

  1.  Semilavorati e prodotti finiti derivati per almeno il 75% della loro composizione dal riciclaggio di rifiuti o rottami
  2.  Compost di qualità derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti

La misura prevede un credito di imposta pari al 25% del costo di acquisto, fino ad un massimo di 10.000 € (previsto per l’anno 2020). Il valore del credito di imposta è anticipato dal venditore come sconto sui prezzi di vendita e viene rimborsato a questo, sotto forma di credito di imposta. Il credito di imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorre dal periodo di imposta successivo a quello dell’utilizzo del credito.

Le 3 misure previste dal Decreto Crescita sono in attesa del Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico per la definizione dei criteri, delle condizioni e delle procedure.

Energia, ambiente e risorse naturali
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