Incendio Siberia: un disastro per tutto il pianeta

Secondo Greenpeace gli incendi in Siberia sono una vera e propria minaccio per il clima del pianeta

Le terribili foto dell'Incendio in SiberiaLa Siberia brucia da settimane tanto che le conseguenze dell’incendio in Siberia si fanno sentire anche al di fuori della Russia. Il fumo degli oltre 400 roghi infatti ha già raggiunto gli Stati Uniti ed il Canada che a loro volta devono affrontare una simile minaccia.

Le stime parlano di un’area che sta andando in fumo di oltre 30.000 chilometri quadrati: un area che corrisponde pressappoco all’odierna Slovenia. Il tutto mentre le autorità russe se ne sono restate a guardare con le mani in mano.

Il tutto mentre le possibilità di intervento per placare questa situazione stanno andando, scusateci per il gioco di parole, letteralmente in fumo. Le alte temperature, le nubi basse, i forti venti e la scarsa visibilità rendono quasi impossibile per i pompieri ed i volontari preparati in materia di incendi combattere le fiamme. Per cercare di domare gli incendi sono arrivati sul posto anche squadre di vigili del fuoco dagli Stati Uniti, ma non è bastato.

Le conseguenze di tutto ciò sono disastrose e come cerchiamo di spiegare semplicemente nell’articolo Cambiamenti climatici cause e conseguenze.

L’accusa di Green peace

Una squadra di Greenpeace Russia ha documentato i massicci incendi che stanno interessando nella regione di Krasnoyarsk in Siberia. «Nonostante le dichiarazioni delle autorità, l’intensità degli incendi non sta diminuendo», spiega l’associazione ambientalista.

I roghi avrebbero già immesso nell’atmosfera oltre 166 milioni di tonnellate di anidride carbonica, equivalenti alle emissioni annuali di 36 milioni di auto oppure per capirsi meglio, quasi il doppio della quantità di anidride carbonica prodotta in un anno da un paese come il Belgio. «Ogni anno nella taiga si verificano alcuni incendi, ma le fiamme di quest’estate hanno raggiunto dimensioni senza precedenti e molto probabilmente, a causa della situazione meteorologica, la situazione rimarrà catastrofica anche per le prossime due settimane», aggiunge Greenpeace Russia.

Incendio Siberia: le conseguenze si vedono anche da satellite

Le conseguenze di questi roghi sarebbero talmente gravi da essere visibili anche dallo spazio. La Nasa ha infatti diffuso un video composto da 41 immagini scattate il 5 agosto scorso. In queste immagini, che potete vedere qui accanto, sono ritratti i 2 mila chilometri della Repubblica di Sakha disseminati di incendi.

Le cause dell’incendio

Cause incendio siberia ed AlaskaMa a cosa sono dovuti questi incendi di gravissima entità?

Da una parte, molti degli incendi, sarebbero dovuti al progressivo disboscamento illegale, perché se gli incendi estivi fanno parte di un ciclo naturale dove spesso, ad accendere il fuoco, sono i fulmini che colpiscono gli alberi, fenomeno che, durante il periodo estivo si verifica spesso.

Ma c’è anche un’altra causa: il riscaldamento globale. Pur non essendo la causa diretta, l’aumento anomalo delle temperature amplifica gli incendi aumentando le probabilità che divampino. Infatti, dal 2001 si sono verificati una serie di episodi che non lasciano ben sperare in una regione fredda: siccità crescente, scioglimento dei ghiacciai e incendi che bruciano per tempi più lunghi.

Incendio in Siberia ed in Alaska: le conseguenze

Il fumo ha innanzitutto conseguenze sulla visibilità che è praticamente nulla. Gli aeroporti di diverse città hanno sospeso partenze e atterraggi dei voli locali a causa del fumo e del maltempo. Inoltre molti incendi stanno interessando aree difficili da raggiungere, cosa che, unita alla scarsa visibilità, complica ulteriormente il lavoro dei pompieri.

Un orso si avvicina agli umani per sfuggire all'incendioPer il momento le fiamme non stanno minacciando i centri abitati, ma la popolazione è comunque raggiunta dal fumo, che si è diffuso nella maggior parte della Siberia, e dal pericoloso inquinamento atmosferico provocato dagli incendi. A questo proposito purtroppo la quantità di gas serra emessa è destinata ad aumentare, poiché le fiamme stanno ardendo in terreni di torba, che rappresentano un deposito di carbonio. Questo, oltre ad aumentare la CO2 nell’aria che contribuirà ulteriormente ad innalzare le temperature del globo terrestre in un circolo vizioso apparentemente senza fine, rende anche più difficile spegnere gli incendi. La torba brucia più in profondità nel terreno e per questo può ardere per settimane o addirittura mesi, anziché poche ore o giorni come per la maggior parte degli incendi boschivi.

Inoltre, si teme che gli incendi possano accelerare lo scioglimento dei ghiacci nell’Artide, fenomeno che potrebbe far tornare alla luce batteri e virus che non conosciamo e che riverserebbe negli oceani un’enorme massa di acqua dolce capace di cambiare per sempre la Corrente del Golfo, flusso di acqua che influenza il clima e che consente a europei e nordamericani di vivere in un clima temperato.

La fauna selvatica sta affrontando il terribile scenario degli incendi in Siberia come può. Gli animali selvatici sono talmente disperati da fuggire dai boschi che sono sempre stati la loro casa ma che ora assomigliano di più a camere a gas, a causa degli incendi che continuano a imperversare su quasi 3 milioni di ettari. Mentre gli animali più piccoli soffocano nel fumo, volpi e orsi si avvicinano sempre più ai centri abitati. Fortunatamente però la gran parte dei residenti sta cercando di fare tutto il possibile per aiutarli.

Una possibile soluzione per contrastare le conseguenze dell’incendio Siberia è quella di cui parliamo in questo articolo: la forestazione. D’altronde, come molti esperti sostengono da tempo ‘’Gli alberi sono la nostra arma più potente nella lotta contro il cambiamento climatico’’.

 

 

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