Economia circolare per l’Europa!

economia circolareSarà l’economia circolare la soluzione per lo sviluppo dell’Europa! La conferenza Europea svoltasi a Bruxelles, ha così deciso di puntare sull’economia circolare per un profitto di lungo termine in grado di risollevare la struttura economica dell’Ue, salvaguardando al contempo l’ambiente. Riciclo, riuso, design intelligente e riparabilità dei prodotti, ma anche condivisione di beni e servizi tramite piattaforme digitali: l’economia circolare si presenta così! Soluzione e via per lo sviluppo dell’Europa, la circular economy è pronta a dire addio all’attuale modello di economia lineare che ad oggi rende l’Europa importatrice di oltre il 60% di carburanti fossili e metalli, con un enorme deficit di risorse. Non produzioni low cost o prodotti/servizi di scarsa qualità, ma al contrario: prodotti riutilizzabili e condivisione di servizi, che in questo modo renderanno il mercato armonico ed in grado di non consumare e sperperare le scarse materie prime rimaste. Uno scenario di rilancio per un’Europa rispettosa delle proprie risorse e dei propri cittadini, che a quanto stimato da uno studio sull’economia circolare lanciato a Bruxelles da Ellen MacArthur Foundation, Mc Kinsey e SUN, potrebbe far risparmiare fino a tremila euro ogni anno a famiglia. Sebbene importanti siano le spese di transazione economiche da dover sostenere (la stima del governo britannico per creare un sistema di riuso e riciclo pienamente efficiente è di circa 14 miliardi di euro, mentre la Germania ha già speso 123 miliardi di euro fra 2000 e 2013 per le tariffe ‘feed in’ delle rinnovabili), ancor più imponenti sarebbero, però, i risultati previsti e che tra il 2030 ed il 2050 stimano una riduzione di oltre il 20% in termini di consumi di materie prime per: produrre auto, materiali da costruzione, fertilizzanti sintetici, pesticidi, acqua per agricoltura, uso dei terreni e aree per immobili, carburanti ed elettricità non rinnovabili. Considerando, inoltre, che oggi in Europa materie prime e componenti costituiscono il 40-60% dei costi di produzione manifatturieri, senza contare costi e sprechi soprattutto nei settori della mobilità, produzione alimentare ed edilizia, l’economia circolare presenta dunque lo spiraglio di luce necessario ad un nuovo start! Il pacchetto di misure della nuova economia circolare dovrebbero arrivare questo autunno per opera della Commissione Europea, intenzionata non solo ad includere ambiziosi target sul fronte di riciclo dei rifiuti, ma soprattutto a sostenere i 28 Stati membri per un percorso in senso circolare ma pienamente armonico.

Tags:

Energia, ambiente e risorse naturali
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