Mini Idro, massima efficienza nella protezione delle mini centrali idroelettriche

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Efficiente e soddisfacente: così l’Università di Pavia ha valutato in una relazione ufficiale le barriere galleggianti “Mini Idro” realizzate da Airbank in collaborazione con Frendy Energy spa per offrire un’innovativa protezione alle turbine delle mini centrali idroelettriche. Le barriere sono in grado di impedire a grandi detriti come pallet, tronchi e bancali di arrivare alle turbine, consentendo di azzerare i fermi impianto e semplificare le operazioni di manutenzione.

Massima efficienza nel trattenere materiali galleggianti di grandi dimensioni, come tronchi e bancali; capacità di impedire il passaggio di volumi considerevoli; ampio soddisfacimento delle richieste operative.
Queste alcune delle valutazioni che emergono dalla relazione ufficiale dell’Università di Pavia sulle barriere galleggianti “Mini Idro” realizzate da Airbank, azienda leader per il settore antinquinamento, insieme a Frendy Energy SpA, azienda specializzata nel progetto, sviluppo e realizzazione di piccole centrali idroelettriche, proprio con la collaborazione dell’Università di Pavia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura – sez. Idraulica.

 

Il progetto nasce dell’esigenza di evitare che il lavoro delle mini centrali idroelettriche, che forniscono energia pulita e integrabile alle condutture idriche cittadine, sia messo in difficoltà da detriti di notevoli dimensioni come tronchi, pallet e plastiche, che rischiano di arrivare alla turbina, impedendo anche operazioni di manutenzione e riassetti della stessa.
Le barriere Mini Idro rappresentano dunque un’innovazione, essendo in grado di impedire proprio ai grandi detriti di arrivare alla turbina, azzerando i fermi impianto che provocano perdite di denaro e danni all’ambiente a causa della mancata efficienza.

Le attività sperimentali condotte dall’Università di Pavia hanno valutato sia l’efficienza di ritenzione del materiale galleggiante in diverse condizioni idrauliche, sia l’effetto che una barriera per la ritenuta dei detriti galleggianti può avere sul rigurgito idraulico in un canale.
Dalla sperimentazione è risultato “evidente che il dispositivo soddisfi ampiamente le richieste operative”, scrive l’ingegner Stefano Sibilla nella relazione ufficiale. In particolare, “in termini di ritenuta di detriti galleggianti, l’apparecchiatura presenta in genere efficienze elevate” e complessivamente “la barriera può essere definita uno strumento efficace nel trattenere il materiale galleggiante più leggero, senza modificare le condizioni della corrente in maniera significativa”. Dalla sperimentazione emerge infine che la disposizione della barriera nel canale che presenta le migliori caratteristiche dal punto di vista idraulico è quella con barriera inclinata, sia per il minore incremento di tirante indotto a monte, sia perché permette la formazione di una zona laterale di raccolta del materiale, che risulta più efficiente dal punto di vista della capacità di ritenuta dei rami di legno con densità di poco inferiori a quella dell’acqua.

La barriera Mini Idro di Airbank è dotata di tiranti in acciaio per aumentare la resistenza alla corrente, di maniglie per agevolare il posizionamento, di strisce catarifrangenti ad alta visibilità per segnalare la presenza della barriera. Inoltre, è presente un telo sotto il pelo dell’acqua per migliorarne l’efficienza di contenimento nonché di galleggianti inaffondabili per garantire massima durata in qualsiasi condizione. Infine, il progetto prevede che le barriere siano completamente personalizzabili in lunghezza e altezza per adattarsi ad ogni singola situazione di installazione.

Energia, ambiente e risorse naturali
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