Green Lido – Un progetto turistico metropolitano per Venezia

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Si é tenuto lunedì 26 settembre 2016, al Lido di Venezia, presso il Palazzo ex Casino’, il convegno “Green Lido – Un progetto turistico metropolitano”. Il progetto  nasce quale proposta di un turismo metropolitano sostenibile, per esaltare le bellezze paesaggistiche del territorio e costruire un’ampia offerta di prodotti artigianali, culturali, alimentari fondati sulla ricerca del viver sano, del prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente, promuovendo e coordinando le attività sportive, intensificando le coltivazioni degli orti di Malamocco, incentivando la mobilità ciclabile ed elettrica. Aderire a questo progetto, comporterà per le aziende, le associazioni, ma anche per i semplici cittadini, mettere in atto, gradualmente, comportamenti coerenti con questi valori. Il progetto è promosso dal Consorzio Venezia e il suo Lido, sostenuto e coadiuvato da Confindustria Venezia ed é patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Per il Presidente di Confindustria Venezia area territoriale di Venezia e Rovigo, Matteo Zoppas, intervenuto all’incontro ” Questa iniziativa vuole mettere a sistema, valorizzare e sviluppare la vocazione “green”che il settore turistico del Lido di Venezia porta quale valore aggiunto alla propria offerta ricettiva. Attualmente, il Lido di Venezia conta nel suo complesso oltre 40 strutture ricettive per un totale di più di 1400 camere.  La nostra associazione da sempre incentiva il rispetto dell’ambiente in tutti i settori produttivi  e vuole sensibilizzare le imprese ad adottare e diffondere nuovi modelli comportamentali all’insegna della sostenibilita’, da azioni riguardanti la tutela dell’ecosistema alla valorizzazione delle culture locali. La qualità ambientale, sempre più richiesta dai turisti, deve diventare uno dei pilastri del nostro marketing territoriale.  Il progetto Green Lido, che propone un percorso di miglioramento graduale nel tempo,  e vede coinvolte ad oggi oltre 15 aziende intende tradursi in un marchio sostenibile per quelle aziende del Lido di Venezia che volontariamente hanno aderito e aderiranno ad un percorso virtuoso. Tra i requisiti del progetto Green Lido:  l’impegno ad utilizzare energie da fonti rinnovabili, incentivazioni ad utilizzare mezzi a basso impatto ambientale per girare l’isola e promozione del cicloturismo, la riduzione della produzione dei rifiuti,  l’utilizzo di materie prime a km0 per la ristorazione, valorizzando il patrimonio degli orti locali. Non mancherà un calendario di iniziative culturali volte a valorizzare edifici storici limitrofi, da inserire nel circuito turistico, quali la contigua isola del Lazzaretto Vecchio e sinergie con Cortina, promotrice anch’essa di un turismo sostenibile. L’attribuzione del marchio rappresenterà il primo step per giungere alla certificazione ecolabel di quelle strutture turistiche che si vorranno impegnarsi ulteriormente nella valorizzazione della sostenibilità ambientale del turismo. Green Lido é anche l’occasione, per riflettere sulla questione turismo a Venezia che, nella stagione estiva appena conclusa ha visto una conflittualità tra residenti e ospiti come ampiamente riportato dai media di tutto il mondo. Il turismo peró, vorrei chiarire a scanso di equivoci, é per Venezia la risorsa più importante. Ma per essere tale deve essere gestita. Ci vuole una politica strategica che permetta finalmente di coordinare i flussi turistici e attrarre ospiti di qualità allungandone la permanenza e scongiurandone il deleterio mordi e fuggi. Abbiamo bisogno che i territori riscoprano una propria vocazione e una propria specificità. Il Lido di Venezia, al centro dei lavori di oggi, può intercettare tutti quei turisti che vogliono venire a Venezia ma sono al tempo stesso interessatial rispetto dell’ambiente anche nello svago, allo sport, al benessere, ad un vivere slow a contatto con la natura. Quest’isola può rivalutarsi ospitando eventi sportivi di caratura internazionale. Il mio auspicio é che il progetto Green Lido sia solo il primo step per poter rilanciare quest’isola e  inserirla nelle prossime nuove mete riscoperte dai turisti internazionali”.

Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia – Rovigo è l’associazione territoriale aderente a Confindustria nazionale che riunisce circa 1500 aziende del territorio di Venezia e Rovigo, 67.000 addetti e un fatturato complessivo di 26,5 mld di euro. Al suo interno é  presente una nutrita sezione di aziende turistiche sia del mondo dell’ospitalità che del turismo all’aria aperta e dei servizi connessi. Se peró consideriamo l’intera filiera turistica, i segmenti produttivi ad essa contigui, copriamo quasi la metá del totale delle nostre aziende associate. Dunque il turismo é un hub fondamentale per l’economia produttiva ed occupazionale del nostro territorio.

Il settore del turismo, invece, a livello nazionale, rappresenta, in termini economici, circa il 10,3 % del PIL, con una occupazione pari a circa 2,7 milioni di addetti pari a circa l’11,7% dell’occupazione nazionale complessiva. A livello globale l’Italia è il quinto Paese per arrivi internazionali dopo Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina. Nel Veneto, invece, prima regione turistica d’Italia, gli ultimi dati (1 gennaio-31 agosto 2016)  hanno fatto registrare significativi successi: più 1,3% degli arrivi (10 milioni 828 mila), più 2,6% delle presenze (38 milioni 609 mila) rispetto allo stesso periodo del 2015.

Energia, ambiente e risorse naturali
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